Assalto armato al Centro alimentare: i carabinieri arrestano due pescaresi

Assalto armato al Centro alimentare: i carabinieri arrestano due pescaresi
Assalto armato al Centro alimentare: i carabinieri arrestano due pescaresi
di Stefano Buda
Venerdì 23 Settembre 2022, 08:26
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Due persone di Pescara, 43 e 49 anni, sono state arrestate dai carabinieri poiché ritenute responsabili della rapina al centro agroalimentare di Villanova di Cepagatti  (Pescara) avvenuta l'11 luglio scorso. Quel giorno, in tarda mattinata, i due rapinatori raggiunsero il centro alimentare in sella a un ciclomotore Piaggio Mp3: avevano i volti coperti da passamontagna e indossavano i caschi.

Subito dopo, si introdussero all'interno della struttura, individuando il vigilante dell'agenzia Sicuritalia che, in quel momento, stava facendo il giro per ritirare gli incassi dei diversi banchi. Immediatamente il vigilante fu bloccato dai due malviventi, che gli sfilarono dalle mani una borsa contenente circa 29mila euro in contanti e 1.364 euro in assegni. L'addetto alla sicurezza tentò comunque di opporre resistenza, provando a trattenere la borsa, ma per tutta risposta fu aggredito alle spalle e colpito alla testa, con un casco, da uno dei due banditi. I rapinatori, dopo essersi appropriati del denaro, afferrarono anche la pistola detenuta dal vigilante, una Beretta 98 FS calibro 9, con la quale colpirono nuovamente il malcapitato, centrandolo con il calcio in piena fronte. La guardia, tramortita e incapace di reagire, rimase alcuni istanti per terra.


Nel frattempo i due rapinatori, dopo avere recuperato lo scooter, si diedero frettolosamente alla fuga e scomparvero nel nulla. Pochi minuti dopo furono allertati i carabinieri e arrivò sul posto anche un'ambulanza. I soccorritori medicarono il vigilante, un 43enne di Chieti, trasportandolo in ospedale per ulteriori accertamenti: i medici gli riscontrarono ferite lacero contuse al capo, giudicate guaribili in dieci giorni.

Immediatamente scattarono le indagini dei carabinieri di Pescara che, sotto la direzione del tenente Giovanni Rolando, ascoltarono il dettagliato racconto fornito dall'addetto di Sicuritalia. L'uomo, nonostante lo shock dovuto all'aggressione, fu in grado di ripercorrere con la massima lucidità tutte le fasi dell'assalto, dall'irruzione dei malviventi fino alla colluttazione e alla sottrazione dell'arma. Il suo contributo fu subito giudicato particolarmente utile e prezioso dagli inquirenti. Contestualmente i militari raccolsero le testimonianze di molte persone presenti sulla scena e passarono al vaglio le riprese carpite dalle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, presenti nella zona e lungo le strade di collegamento alle principali vie di fuga. Lo scooter utilizzato dai rapinatori fu ritrovato a poca distanza dal centro agroalimentare, nel punto d'incontro che i rapinatori, con ogni probabilità, concordarono con i propri complici.

Il mezzo utilizzato per il colpo, sulla base degli accertamenti effettuati dai carabinieri, era stato rubato a Roma nel corso dell'anno precedente. Negli ultimi due mesi gli investigatori hanno continuato a lavorare a fari spenti, fino alla svolta delle ultime ore che ha portato all'arresto dei due pescaresi. Difficile, per il momento, ipotizzare se si tratti soltanto di una prima tranche dell'indagine o se potranno esserci ulteriori sviluppi. I primi elementi raccolti dagli inquirenti, infatti, sembravano indicare che ad agire non fossero stati due battitori liberi, ma una banda di criminali ben strutturata, con possibili ramificazioni nella Capitale, come lascerebbe intendere la circostanza che il mezzo utilizzato per la rapina era stato rubato a Roma. Quel che appare certo alla luce della provenienza degli arrestati è che tra gli autori della rapina figura una componente della mala locale. In ogni caso, su questi e altri aspetti, nei prossimi giorni sono attesi ulteriori particolari.
Stefano Buda

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