Travolta e uccisa dal trattore: lo aveva messo in moto per far vedere un lampeggiante al nipotino

Martedì 20 Ottobre 2020 di Marcello Ianni
Travolta e uccisa dal trattore: lo aveva messo in moto per far vedere un lampeggiante al nipotino

La Procura della Repubblica dell'Aquila ha firmato ieri il nullaosta per la restituzione della salma di Antonietta Perilli, la dipendente comunale di 62 anni morta venerdì scorso nel giardino dell’abitazione di uno dei due figli a Santa Rufina di Roio mentre si trovava in compagnia del marito e del nipotino. A quanto pare fatale per la donna sarebbe stata l’intenzione di mostrare al piccolo il lampeggiante del trattore con rimorchio (posizionato all’interno di un piccolo orto) che l’avrebbe portata ad accendere il quadro del mezzo agricolo che però con la marcia inserita si è mosso travolgendola in pochi istanti, trascinandola contro una staccionata che delimita l’abitazione e poi contro il muro della stesso edificio.

Per l’impiegata non c’è stato nulla da fare nonostante il tempestivo arrivo del marito che si trovava a poca distanza e soprattutto del personale medico del 118 (arrivato sul posto in elicottero) che per circa un’ora ha messo in pratica tutte le tecniche rianimatorie sulla donna già deceduta. Incidente per il quale non è stata ravvisata al momento alcuna responsabilità da parte del marito della vittima sentito dagli agenti della polizia municipale intervenuti insieme ai vigili del fuoco all’interno della villetta.

 

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