Cagnolino appena nato rapito da una scimmia in Malesia. Il piccolo Saru salvato dopo tre giorni

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Remo Sabatini
La scimmia tiene stretto a sé il cagnolino (immag diffuse su Fb da Cherry Lew Yee Lee, Wn Lew, Francis Yidaki CT nel gruppo Taman Lestari Putra)

Quello che è accaduto ad un cagnolino di due settimane di vita ha dell'incredibile. Eppure è tutto vero. Siamo a Taman Lestari Putra, splendido parco naturale malesiano a due passi da Kuala Lumpur. Lì, era il 16 settembre scorso, alcune donne si accorgono di una stranezza: a pochi metri da loro una scimmia si arrampica velocemente su di un albero e sembra avere qualcosa con sé.

Quel qualcosa è un cagnolino bianco e nero che, evidentemente, quella scimmia selvatica deve aver rapito. A quel punto, come documentato dalle immagini riprese da Cherry Lew Yee Lee, Wn Lew e Francis Yidaki CT e diffuse sul gruppo social Taman Lestari Putra, scatta l'allarme. Nel frattempo, mentre la notizia si diffonde all'istante, la scimmia con il piccolo, sale sul palo della luce di legno dove rimane per un poco prima di svanire tra gli alberi.

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La preoccupazione sale: quel cucciolo sarà ferito? Le ore passano così come i giorni nei quali, grazie alla collaborazione di tutti, residenti e volontari, la scimmia e il cagnolino verranno avvistati più volte. Purtroppo sembra non ci sia verso di riuscire a liberarlo ma i soccorritori le tentano tutte. Dapprima offrendole del cibo, poi cercando di spaventarla. Alla fine, quando in molti avevano perso ormai ogni speranza, la scimmia cede e il piccolo è finalmente salvo. Dal rapimento sono passati ben tre giorni ma fortunatamente  le condizioni di salute del cagnolino si riveleranno, nonostante tutto, buone.

 

 

«Il cucciolo è stato finalmente salvato grazie all'aiuto di tutti, ha voluto sottolineare sui social Cherry Lew Yee Lee. E poi: "Adotteremo il piccolo e da oggi, dovremo dargli da mangiare ogni due ore». Infine: «Lo chiameremo Saru che, in giapponese, significa "scimmia"». A proposito, e la scimmia? Non è ancora chiaro il perché del rapimento. In natura, seppur di rado, sono stati registrati casi analoghi con esiti non sempre positivi come accaduto in questa occasione. Quel che è certo, infatti, è che quella scimmia, un macaco, ha avuto cura del suo piccolo ostaggio a quattro zampe che ora dorme, letteralmente, tra due cuscini.

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