Strage di uccelli marini alle Faroe. Sea Shepherd: «Centomila piccoli uccisi ogni anno»

"Questa caccia sta eliminando i giovani esemplari di una specie ormai in declino"

Alcuni dei migliaia di giovani uccelli marini uccisi alle Faroe (immag diffuse da Sea Shepherd)
Alcuni dei migliaia di giovani uccelli marini uccisi alle Faroe (immag diffuse da Sea Shepherd)
di Remo Sabatini
Sabato 10 Settembre 2022, 12:09 - Ultimo agg. 12 Settembre, 10:35
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La chiamano "Fulmar hunt". Poco conosciuta, è la caccia agli uccelli marini che si tiene ogni anno alle isole Faroe, poche settimane dopo la fine di quella dedicata ai cetacei. Protagonista di quella che è già stata definita una strage, il Fulmaro artico, uccello marino simile ai gabbiani e strettamente imparentato con l'albatro. "È una caccia sconvolgente che vede coinvolti i giovani esemplari di questa specie", spiega Sea Shepherd. Sì perché fino a quando sono piccoli, questi uccelli ancora incapaci di volare, rimangono al sicuro sulle alture dell'arcipelago. Poi, proprio in questo periodo, una volta cresciuti, azzardano il primo volo. Un'esperienza che, per molti esemplari, risulterà fatale. Inesperti, infatti, i fulmari atterrano in acqua per riprendere fiato. E proprio lì sono attesi dai cacciatori che, armati di retini, li aspettano per catturarli e ucciderli. Da lì, come documentato dalle drammatiche immagini diffuse da Sea Shepherd che proponiamo, la macabra esposizione di centinaia di esemplari distesi e allienati di fronte alle abitazioni. "Questa caccia, sottolinea Sea Shepherd, sta eliminando i giovani esemplari di una specie ormai in declino che sta scomparendo dai cieli di quelle latitudini". Sarebbero oltre 100mila gli esemplari uccisi ogni anno. Un numero incredibile che sta mettendo a repentaglio la prosecuzione stessa della specie.

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