Caccia alle balene, l'Islanda dice basta: «Nessun motivo per continuare». La decisione è storica

Dal 2024 per gli islandesi sarà un reato cacciare i cetacei

Lunedì 7 Febbraio 2022
Caccia alle balene, l'Islanda dice basta: «Nessun motivo per continuare». Decisione storica

L'Islanda mette la parola fine alla strage delle balene. Dal 2024 per gli inslandesi cacciare i cetacei sarà un reato. A dare l'annuncio è stata il Ministro dell’alimentazione, dell’agricoltura e della pesca islandese, la dottoressa Svandís Svavarsdóttir, che ha pubblicato un articolo sul giornale online Morgunbladid. É una svolta storica, nonostante le motivazioni che ci sono dietro potrebbero essere dettate più da questioni di mercato. La carne di balena infatti non vende più come un tempo e uccidere i cetacei non è un affare economicamente vantaggioso. 

 

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Il divieto sarà in vigore dal 2024, ossia quando scadrà la licenza per la caccia che non verrà rinnovata dal governo islandese. Ne gioveranno soprattutto due tipi di balena: la balenottera comune (Balaenoptera physalus), il secondo animale più grande del pianeta che è minacciato di estinzione (è classificato come vulnerabile nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura – IUCN); e la balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata), tra le più piccole balene al mondo, con una lunghezza massima di circa 10 metri.

L'Islanda fino al 2019 uccideva tra i 100 e i 200 esemplari di balena ogni. Con l'arrivo della pandemia i numeri sono calati. Dal 2024, a meno di nuove scelte in questo senso, resteranno solo Norvegia e Giappone a perpetrare (ufficialmente) la caccia.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA