Sparò e uccise un lupo, incastrato bracconiere

Martedì 7 Dicembre 2021 di Remo Sabatini
Il lupo ucciso da un bracconiere (immag diffusa da CC e Ansa)

La carcassa del giovane lupo era stata rinvenuta nel gennaio scorso. In mezzo alla neve, a due passi dalla provinciale Peveragno-Chiusa Pesio, nel Cuneese, si era pensato all'ennesimo investimento. Ipotesi che però, sarebbe stata smentita dalla successiva autopsia tenuta presso l'Istituto Zooprofilattico di Torino. Quel lupo, infatti, non era morto a seguito di un incidente ma per colpa di un proiettile che qualcuno gli aveva infilato in pancia.

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Da lì, l'avvio delle indagini dei Carabinieri forestali di Cuneo che, a seguito di ispezioni e controlli nel territorio che avrebbero significato il ritiro di due porti d'arma e il sequestro di una quindicina tra doppiette, carabine e fucili oltre a 1500 munizioni, avevano dirottato l'attenzione su un pensionato di Peveragno. A quel punto, l'intervento del Ris che, attraverso l'analisi microbalistica, aveva finalmente permesso l'individuazione dell'arma dalla quale era partito il colpo fatale. L'uomo, ormai alle strette e denunciato per abbattimento di specie particolarmente protetta, a processo, ha chiesto di patteggiare la pena.

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