Meduse giganti a Jesolo, paura tra i turisti: «Sono pericolose?». Ecco cosa provocano

A tranquilizzare gli animi ci pensa l’Associazione Jesolana Albergatori: «Non c’è alcun rischio per la salute»

Meduse giganti a Jesolo, paura tra i turisti: «Sono pericolose?». Ecco cosa provocano
​Meduse giganti a Jesolo, paura tra i turisti: «Sono pericolose?». Ecco cosa provocano
Venerdì 15 Luglio 2022, 18:10 - Ultimo agg. 16 Luglio, 10:00
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JESOLO - Meduse di grandi dimensioni sull'acqua bassa e anche spiaggiate sulla battigia. Il fenomeno sta colpendo soprattutto il litorale di Jesolo e oltre ad incuriosire, preoccupa i numerosi turisti che stanno trascorrendo le vacanze sull'affollato litorale veneziano. A tranquilizzare gli animi ci pensa l’Associazione Jesolana Albergatori. «Il numero sicuramente anomalo di meduse che i turisti stanno quasi quotidianamente rinvenendo sulla battigia, ha creato qualche curiosità e più di un interrogativo negli ospiti della città - spiegano gli albergatori in una nota - curiosità per un evento singolare, mai riscontrato prima, almeno con queste dimensioni. Ci sentiamo, comunque, di tranquillizzare tutti gli ospiti, già presenti e quelli che hanno già prenotato la vacanza a Jesolo: non c’è alcun rischio per la salute».

A tale riguardo l'Associazione Jesolana Albergatori ha interpellato Legambiente, che proprio a Jesolo, la scorsa estate, evidenziò la qualità del mare, dopo il fenomeno della tartaruga Caretta Caretta, che depositò decine di uova sulla spiaggia di Jesolo. Anche questo episodio, certamente straordinario, venne considerato come un segnale della pulizia del mare e della spiaggia.

 

«L’eccezionale presenza di meduse in Alto Adriatico da Trieste a Venezia - il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro, sul fenomeno delle meduse - è un fenomeno che ci interroga ancora una volta sugli effetti dei cambiamenti climatici. La specie di medusa, oggetto di più segnalazioni, non comporta particolari rischi urticanti per l'essere umano, anche se la massiccia presenza in acqua può indurre il bagnante a temerne gli effetti».

«Questo fenomeno naturale, come l'eccezionale ovodeposizione della tartaruga Caretta Caretta avvenuta a Jesolo lo scorso anno, sono segnali di quanto sia importante la tutela e l'equilibrio della biodiversità per i servizi ecosistemici - prosegue Lazzaro - uno stimolo a comprendere la necessità di mettere in campo, rapidamente, azioni di mitigazione e adattamento globali e locali su cui tutti, dagli enti pubblici agli operatori di settore fino al turista, dobbiamo fare squadra per conservare l'ecosistema marino, la qualità delle acque e delle nostre coste».

Ora Aja, attraverso i suoi canali internazionali, invierà un comunicato stampa ai media soprattutto di Austria e Germania, per spiegare la situazione e la realtà del fenomeno, «tanto naturale, quanto innocuo». 

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