Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Roma, gli hacker mandano in tilt anche l’anagrafe dei cani

Martedì 7 Settembre 2021 di Marco Pasqua
Roma, gli hacker mandano in tilt anche l anagrafe dei cani

Cosa succede quando un cane si perde o, peggio ancora, quando viene abbandonato per strada? Non appena viene recuperato da un’associazione animalista (o dalle forze dell’ordine), spesso grazie alle segnalazioni dei cittadini, questo viene portato nel canile di zona e, qui, viene verificata la presenza del microchip. Questo consente, attraverso l’anagrafe della Regione (che conta circa 1 milione di cani registrati), di rintracciare il padrone o, comunque, l’ultima persona che ne aveva denunciato il possesso. Ma l’attacco hacker che ha colpito, questa estate, la Regione Lazio, ha “spento”, di fatto, l’anagrafe canina.

Risultato? E’ più difficile riaffidare un animale al proprio padrone o, nel caso di abusi, risalire al responsabile.«Per questo invitiamo tutti i proprietari di cane, che hanno smarrito il loro animale, a consultare i siti di tutti i canili e di non aspettare di essere contattati. Purtroppo questo potrebbe non avvenire fino a quando il database non potrà venire consultato», spiega l’associazione Oipa. «Ci hanno spiegato che il problema durerà ancora del tempo – aggiunge l’associazione – Tra l’altro, in questo periodo i veterinari non possono inserire i dati dei microchip dei nuovi animali e rilasciano un certificato cartaceo». 
marco.pasqua@ilmessaggero.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA