Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Squali infestano il Golf Club di Brisbane: «Se la pallina finisce in acqua sono guai»

Presenti, dicono, dalla fine degli anni novanta, pare siano finiti in quella laguna a seguito delle piogge torrenziali che colpirono la regione facendo esondare corsi d'acqua salmastra

Martedì 21 Giugno 2022 di Remo Sabatini
Un giocatore di golf e uno degli squali del club (immag diffuse sui social dal Carbrook Golf Club)

Dovessero chiederci dello sport più pericoloso del mondo, probabilmente a nessuno verrebbe in mente il golf. Sarà per via del profumo dell'erbetta curatissima che è un peccato a calpestarla o della proverbiale concentrazione che serve per imbucare, è pressoché impossibile associare questo sport al pericolo. Eppure, per quanto incredibile possa sembrare, esiste un campo da golf dove, se la pallina finisce nel laghetto, sono guai. Si chiama Carbrook Golf Club e si trova nelle immediate vicinanze di Brisbane, in Australia. Lì, ormai da qualche anno, nel lago incastonato nello splendido tappeto verde del club, si aggira una presenza inquietante. Anzi, sei. Sei grandi squali leuca, lunghi dai due metri e mezzo ai tre. Una specie di squalo, tra l'altro, dalla quale è meglio mantenere le distanze. Squali nel laghetto di un campo da golf? Si, per quanto possa sembrare incredibile è proprio così. Presenti, dicono, dalla fine degli anni novanta, pare siano finiti in quella laguna a seguito delle piogge torrenziali che colpirono la regione facendo esondare corsi d'acqua salmastra.

Condizioni meteorologiche eccezionali che, una volta passate, avevano di fatto intrappolato gli squali nel lago del golf club. Inutile sottolineare lo stupore della scoperta di allora. Trovarsi a tu per tu con un bull shark, come viene chiamato in Australia lo squalo leuca, può essere un'esperienza irripetibile. Soprattutto se, come documentato dalle immagini diffuse dal Carbrook Golf Club, l'incontro non avviene in mare ma tra mazze e palline e buche. A proposito di queste ultime, la più intrigante dell'intero campo da gioco, dicono sia la 14. Posta a pochi metri dal lago, può regalare scorci sorprendenti. Come quello di una pinna che fende la superficie. A questo punto la domanda è d'obbligo: i giocatori non hanno paura? La risposta è nello stesso marchio del club che, accanto al nome della prestigiosa struttura, ha voluto disegnare una pinna di quegli squali che l'hanno reso famoso in tutto il pianeta.

«Non potrete immaginare quanto gli squali siano vicini» ha raccontato a Fox Sports Scott Wagstaff, direttore del centro. «È un fatto positivo per il club , ha proseguito, tanto che io stesso, da quando lavoro qui, sono diventato un appassionato di  squali». Ma non finisce qui. Ogni mese, infatti, al club si gioca un torneo che è stato chiamato Shark Lake Challenge. In più, ed è notizia più recente, si è voluto pensare anche ai più piccoli con la Junior Shark Academy. Anche e soprattutto per questo, la celebrità regalata al club dagli squali presenti nel lago, viene ricambiata da sempre. In tempi di magra, infatti, squali vengono sfamati così che possano vivere ancora a lungo regalando emozioni. Lo squalo Leuca (Carcharhiuns leucas) seppure preferisca le acque di mari e oceani, sopravvive, come abbiamo visto, anche in acque dolci e salmastre. Celebri, e talvolta drammatiche, le sue incursioni nei fiumi che percorre per miglia arrivando a nuotare anche in acque poco profonde. Dal carattere irascibile, è insieme allo squalo bianco, al longimano e al tigre, tra gli squali da trattare con cautela e rispetto. Robusto, può superare i tre metri di lunghezza.

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 14:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA