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Tanzania, bimbo rapito dalle scimmie muore per le ferite riportate

La violenza del rapimento unita agli strattoni involontariamente procurati durante la fuga, avevano inflitto lesioni alla testolina e al collo

Mercoledì 22 Giugno 2022 di Remo Sabatini
Gruppo di babbuini. (Immag repertorio Il Messaggero)

Un bimbo è morto a seguito delle ferite riportate dopo essere stato rapito da un branco di scimmie. Il drammatico episodio è accaduto a Mwamgongo, il villaggio rurale del distretto Kigoma che si affaccia sul lago Tanganica, in Tanzania. Il piccolo, un neonato di un mese identificato come Luhaiba Said, stando a quanto ricostruito dalla polizia, era di fronte alla povera casa insieme alla mamma, Shayima Said, quando, improvvisamente si è presentato un branco di scimmie inferocite.

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«A quel punto, ha spiegato al Sun il comandante della polizia regionale James Manyama, una di loro è riuscita a strappare il bambino dalle braccia della mamma ed è fuggita». Disperata e con l'aiuto di alcuni vicini allarmati dalle grida, la madre del piccolo ha rincorso l'animale fino a quando la scimmia rapitrice, non ha lasciato andare il bimbo quando ormai era troppo tardi.

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Le ferite riportate dal neonato, infatti, sono apparse subito gravi. La violenza del rapimento unita agli strattoni involontariamente procurati durante la fuga, avevano inflitto lesioni alla testolina e al collo. Traumi che alla fine, nonostante la corsa in ospedale, si sono rivelati fatali. Così, mentre la madre del piccolo, comprensibilmente ancora sotto choc non è riuscita ad individuare la specie implicata nel rapimento, la polizia ha intensificato le indagini raccomandando di sorvegliare i bambini più piccoli del villaggio.

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Per quanto incredibile possa sembrare, casi di rapimento come quello conclusosi tragicamente con la morte del neonato, non sono rari, soprattutto nelle zone rurali del continente africano. Lo sa bene chi ha a che fare con i babbuini, animali dotati di intelligenza superiore e già coinvolti in episodi di rapimento ai danni di bambini in Sudafrica. Un atteggiamento di difficile spiegazione che, in taluni casi, ha visto implicate anche femmine che avevano perso da poco il proprio cucciolo.

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 14:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA