Vitalizi, rivolta della casta: «I tagli sono una malvagità»

di ​Marco Esposito

Senza pudore. La casta dei tremila ex consiglieri regionali minaccia di «resistere in giudizio ovunque» se saranno toccati i vitalizi d’oro. Cioè assegni di migliaia di euro al mese che garantiscono ricche pensioni, cumulabili e reversibili, a chi ha versato anche solo cinque anni di contributi. Il Coordinamento nazionale degli ex consiglieri ha approvato infatti una risoluzione, inviata alle massime istituzioni italiane, nella quale si usano parole reboanti, degne forse di miglior causa: «Noi apparteniamo a una storia che solo per ignoranza o malvagità può essere demonizzata o gabellata come la fonte degli sprechi e dei costi».



Ignoranti e malvagi sarebbero i giornali che hanno sollevato il caso, come Il Mattino, e soprattutto gli attuali consiglieri regionali di Lombardia, Molise e Lazio i quali - non godendo più per se stessi dei vitalizi perché aboliti per legge per chi è entrato in carica dopo il 2012 - hanno tagliato gli assegni degli ex. Le altre Regioni, Campania compresa, potrebbero seguire a ruota, per cui le associazioni regionali degli ex consiglieri hanno deciso di passare al contrattacco.



Si sono riuniti a Roma in assemblea e hanno votato all’unanimità una risoluzione che grida alla lesa democrazia e si appella «per opportuna conoscenza e dovuto riguardo, essendo noi uomini e donne delle istituzioni, al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Corte Costituzionale».



Incuranti della crisi che vivono i tanti italiani non appartenenti al piccolo mondo dei privilegiati, gli ex Consiglieri difendono sia il favore di aver potuto beneficiare di assegni vitalizi spesso già da cinquantenni, sia il privilegio di aver potuto cumulare tale benefit con quello di parlamentare, sia soprattutto il fatto che l’assegno incassato è in genere 4-5 volte più ricco rispetto a quanto spetterebbe monetizzando la trattenuta sull’indennità mensile. In Campania - e non è la Regione più generosa - con cinque anni di contributi versati ci si assicura 2.500 euro lordi al mese, con diritto di reversibilità gratuito. In Puglia con due consiliature, cioè dieci anni di attività, si arriva a 7.000 euro lordi al mese.



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Venerdì 14 Novembre 2014, 09:23



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5 di 13 commenti presenti
2014-11-14 10:33:00
Agli ex consiglieri regionali ...perchè non scendono in piazza a chiedere i loro "DIRITTI", abbiano il coraggio di farsi vedere per strada, vedranno poi il popolo, i cittadini, la gente comune come sarà al loro fianco....................VERGOGNA...........................
2014-11-15 14:26:00
vai a fare del bene .... purtroppo per loro, non possono usare la migliore arma a loro difesa: scusate eh, ma vi sembra giusto che tutti i loro clienti, parassiti, servi, ecc. ecc. piazzati e sistemati restino tranquilli col loro stiperndio sicuro e garantito e loro invece, dopo tutto 'sto bene che hanno fatto, debbano pagare?
2014-11-15 11:33:00
1 solo commento andate a lavorare come fanno gli altri.vitalzio alla minetti! puah!!
2014-11-15 10:56:00
Parassiti, restituite il malloppo...è finita la pacchia,d'ora in avanti trovatevi un mestiere SERIO!
2014-11-14 22:56:00
SE NON FOSSE stato per il M5S che ha dato fuoco alle polveri tutti questi privilegi sarebbero continuati ad esistere in segreto! Meditate gente, meditate!

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