Nunziatella, festa in piazza Plebiscito: nuovi spazi e progetto europeo

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di Marco Piscitelli

Un giuramento speciale quello di quest'anno per la Scuola Militare Nunziatella di Napoli. In piazza del Plebiscito, a gridare la loro fedeltà alla patria, c'erano i giovani allievi del 227esimo corso. Ma la festa nel cuore di Napoli era quadrupla.









Oltre a celebrare il solenne giuramento, l'anno di fondazione e l'adunata annuale degli ex Allievi, il 15 novembre 2014 passerà alla storia per la Nunziatella e per l'intera città di Napoli perché segna l'inizio di una nuova era: dopo la cerimonia, infatti, è stato siglato un protocollo di intesa tra il ministero della Difesa, il ministero dell'Interno, l'Agenzia del Demanio e il Comune di Napoli per la cessione della caserma Bixio alla Nunziatella.



LA FIRMA STORICA, PRESENTI I MINISTRI PINOTTI E ALFANO - CLICCA QUI



Il futuro. Una firma attesa da anni, specialmente dagli ex allievi. Con l'acquisizione della Bixio, infatti, la Nunziatella (in passato si parlava addirittura di chiusura) potrà ampliare i suoi spazi: aule più grandi, palestre funzionali e uffici più grandi. Ma c'è di più. Nei piani futuri c'è il sogno - concreto - di far diventare il Rosso Maniero prima scuola militare europea, aprendo così un percorso di formazione per tutti i giovani dei paesi dell'Unione.



Il giuramento. Alla storica cerimonia erano presenti il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il sottosegretario alla Difesa Alfano, il capo di stato maggiore dell'Esercito Claudio Graziano ed il sindaco di Napoli Luigi de Magistris oltre alle più alte cariche militari e civili del territorio. Al grido de "Lo giuro" degli allievi del primo anno, tre fumogeni hanno colorato la piazza con il verde, il bianco ed il rosso sulle note dell'inno di Mameli. Successivamente la consegna dello spadino da parte degli allievi Anziani ai Cappelloni e la consegna della Stecca da parte degli ex allievi del corso 1964 (rappresentato dal generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer) agli allievi del secondo anno, le Cappelle.



Il ministro. A sottolineare l'importanza della giornata, la presenza e le parole del ministro della difesa Pinotti che ha anche ricordato i due alpini morti oggi sul Gran Sasso: «Questo momento testimonia il legame forte tra Napoli e il suo Rosso Maniero e poter assistere ad una cermonia così lunga e bella in una splendida piazza è davvero emozionante. Stiamo progettando il futuro della Difesa e nel piano sarà fondamentale puntare sulla formazione dei prossimi leader. Un po' come da 227 anni la Nunziatella fa con i suoi giovani, dobbiamo mettere al centro del progetto il fattore umano. Uno di miei primi impegni è stato quello di progettare e iniziare a porre in essere una strategia che potesse anticipare e adattarsi a gestire il più possibile il cambiamento nel settore sicurezza e difesa. Questa strategia sta trovando la sua traduzione organica nel Libro bianco per la sicurezza internazionale, che entro fine anno sarà completato, e che indicherà la gravitazione dei nostri impegni internazionali, la nostra riorganizzazione interna, il nostro modello operativo in termini di sistemi integrati e capacità».



Nel suo intervento, poi, Pinotti ha anche posto l'accento su un possibile futuro europeo della Nunziatella che, grazie ai suoi nuovi spazi, può candidarsi ad accogliere giovani generazioni provenienti da altri paesi: «Essere più che sembrare, sappiate sempre dimostrarvi all'altezza dell'impegno che oggi assumete, e che si riassume nell'essere realmente al servizio della comunità, e soprattutto delle sue componenti più deboli ed in difficoltà, l'Italia ha bisogno dei maggiori sforzi da parte di tutti, siate da esempio per coloro che condivideranno il vostro cammino».



I Marò. Nel corso della cermionia l'intervento della medaglia d'Oro al valor militare, il generale dei carabinieri Rosario Aiosa - padrino del 227esimo corso - che ha preferito rinunciare al suo discorso per ricordare l'assurda vicenda dei due Marò in India.



La piazza. Successivamente il comandante della Nunziatella - Valentino Scutillo - ha ringraziato il sindaco e la città di Napoli per aver offerto ancora una volta piazza del Plebiscito ed ha rimarcato l'importanza del giuramento per i giovani allievi del primo anno che gridando il loro "lo giuro" hanno «inciso sui loro cuori il legame con il Paese, qualsiasi strada deciderano di percorrere dopo i tre anni di Nunziatella» mentre il capo di stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, ha ricordato agli allievi che hanno giurato l'importanza del loro gesto ed il forte legame che si è creato con il Paese.



Gli ex allievi. Ma i più soddisfatti per la festa sono sicuramente gli ex Allievi della Nunziatella. Il presidente dell'associazione nazionale, Alessandro Ortis, nel suo intervento in piazza ha ricordato gli sforzi fatti dagli ex allievi per arrivare alla firma e ha ringraziato le autorità che hanno trasformato un sogno in realtà: «Sarà finalmente possibile ampliare la sede storica della Nunziatella, garantendole un luogo e spazi moderni sulla collina di Pizzofalcone, l'insediamento più antico di Napoli. Si avvia così un progetto vincente per tutti: per la scuola, la polizia e per la città con la valorizzazione del suo centro storico».



Paolo Franzese. Gli ex allievi hanno ricordato con uno striscione il loro compagno di corso Paolo Franzese, pilota dell'Aeronautica militare morto nel tragico schianto tra Tornado avvenunto ad Ascoli Piceno ad agosto.
Sabato 15 Novembre 2014, 11:55 - Ultimo aggiornamento: 15-11-2014 14:05



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5 di 5 commenti presenti
2014-11-16 17:56:00
abbiamo centinaia e centinaia di scuole statali, non bastano ????????? A che serve sperperare danaro pubblico per una scuola militare ??? Non bastano tutti i milioni di euro che ci costa l'esercito Italiano ????'
2014-11-16 08:26:00
Domanda Ma il reparto Mobile della Polizia di Stato, che fine fa, dove andrà collocato?
2014-11-15 18:59:00
Sapete chi è Ganzer???? Successivamente la consegna dello spadino da parte degli allievi Anziani ai Cappelloni e la consegna della Stecca da parte degli ex allievi del corso 1964 (rappresentato dal generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer) agli allievi del secondo anno, le Cappelle. Sapete chi è ganzer? un generale ex comandante del Ros condannato in primo grado dal Tribunale di Milano a 14 anni di carcere per associazione per delinquere, e traffico internazionale di droga! in secondo Grado, la pena gli è stata ridotta a 4 anni ed 11 mesi! Oggi secondo il mio parere era il meno indicato!
2014-11-15 18:29:00
Viva la Nunziatella! Auspico che il progetto si realizzi e la nostra Nunziatella diventi una Scuola militare europea, aperta a tutti i giovani meritevole dell'UE. La Nunziatella lo merita. Infatti, dovette subire il declassamento da Accademia militare a Scuola militare per le invidie e le gelosie dei savoia e di tutti i loro lacchè politici (anche meridionali e napoletani!). In questo modo potrà riacquistare il lustro internazionale che le spetta, visto che fu la prima in Europa.
2014-11-15 15:25:00
La Nunziatella è una scuola fondata dai Borbone......Viva 'o Rre!!!!

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