Bagnoli: depositato ricorso al Tar contro l'accordo di programma

​È stato depositato il ricorso al Tar contro l'accordo di programma per Bagnoli. I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, Paola Nugnes e Vega Colonnese, l'associazione Italia nostra Onlus, il comitato Una spiaggia per tutti e vari altri cittadini hanno firmato il ricorso al Tar della Campania contro l'accordo siglato lo scorso 14 agosto a Città della scienza per la ricostruzione della parte andata distrutta nell'incendio del marzo 2013.



Eccesso di potere e violazioni di leggi, non rispetto del piano urbanistico per l'area: sono questi motivi di illegittimità dell'atto secondo i ricorrenti. La ricostruzione di Città della Scienza, là dov'è previsto dall'accordo, «pregiudica», a loro avviso, anche i «valori ambientali e paesaggistici dell'area e dell'integrità della linea di costa, sanciti nella legge nazionale e nel decreto ministeriale». In questo modo, spiegano, non verrebbe nemmeno rispettata «la volontà dei cittadini confluita nelle scelte urbanistiche comunali, determinando la costruzione sulla spiaggia di nuovi volumi detrattori del paesaggio costiero flegreo».



«I ricorrenti - si legge nel testo - vedono, in ogni caso, pregiudicate le scelte pianificatorie che salvaguardano l'arenile di Coroglio-Bagnoli». Quell'accordo fu siglato dai Ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture, dell'Istruzione, da Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli e dalla Fondazione Idis Città della Scienza. Ed è contro tutti i firmatari dell'accordo che viene presentato il ricorso.
Sabato 15 Novembre 2014, 18:03
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2014-11-16 15:09:00
per ventanni si è lottato per più spiaggia libera e meno cemento ci siamo trovati con più monnezza, più amianto e più rovine industriali; un territorio devastato nel corpo e nell'anima nel silenzio totale dei movimenti , di Roberto Fico e del sindaco (che sin dall'inizio doveva essere custode e primo accusatore delle rapine effettuate ai danni dello stato e dell'Europa). Oggi, i falliti (locali) di un tempo pretendono voce in capitolo. Allora se sbaglio fatemi capire a chiare lettere cosa c'è dietro tutto questo scenario stranamente dischiusosi dopo la decisione del Governo di entrare, forse a piedi uniti, nella vicenda Bagnoli esautorando di fatto incapaci e impotenti storici. Parliamo della lobby del verde contro la lobby del cemento.Tra persone serie (non arroganti o ideologiche) si cerca di trovare una giusta mediazione tra gli obbiettivi contrapposti partendo però dal presupposto che " il meglio è nemico del buono". Scommettiamo che prevarrà il partito del' immobilismo dando una falsa vittoria a tutti ?Questa strada ci porterà sicuramente ad altri 20 anni di fallimenti. Poveri figli nostri!

QUICKMAP