Napoli. Tenta di darsi fuoco in condominio: «No alla casa per gli immigrati»

Lunedì 8 Dicembre 2014 di Elena Petruccelli
Napoli. Tenta di darsi fuoco in condominio: «No alla casa per gli immigrati»

Cardito. Momenti di tensione in via Donadio. Un uomo si getta addosso una bottiglia di benzina ed è pronto a darsi fuoco. Gli agenti lo bloccano, tragedia scongiurata. L’obiettivo della protesta: bloccare l’apertura di un centro di accoglienza per immigrati in un appartamento in condominio con un unico ingresso e passaggio su un solo balcone.

Disagi e vecchie ruggini tra i proprietari vanno ben al di là delle diffidenze verso i venti immigrati, un gruppo arrivato con gli sbarchi clandestini e affidato tramite prefettura a un ente onlus. A concedere in fitto i due alloggi è stato uno dei due proprietari. Così l’altro si è scatenato.

Una vicenda che ha assunto contorni paradossali, con il prospettarsi di una convivenza tra una famiglia della zona e venti immigrati. «Sono arrivati con gli ultimi sbarchi in Sicilia, hanno bisogno di riposo e tranquillità», spiega Giulio Riccio, tra i responsabili del raggruppamento di cooperative Less di Napoli, che hanno partecipato a una gara di appalto ed affittato i due appartamenti nello stabile di via Donadio.

Ma Giuseppe, il capofamiglia che abita nello stabile, non ci sta e attacca: «Io mi troverei a condividere molti dei nostri spazi privati. Non è un problema di razzismo, ma non riusciamo a comprendere come si possa consentire che in un'abitazione privata possano entrare venti persone».

Alle 18 arriva l'autobus con a bordo i ragazzi immigrati, sono impauriti dal cambiamento. A presidiare la zona ci sono dal primo pomeriggio il reparto mobile della polizia arrivato da Napoli e pattuglie dei carabinieri. E proprio quando iniziano a scendere ad uno ad uno gli immigrati dall'autobus, Giuseppe inaspettatamente impugna una bottiglia di plastica contenente benzina e si versa tutto il contenuto addosso. La scena davanti agli occhi increduli della moglie, dei parenti. Solo la prontezza degli agenti riesce a bloccarlo, a strappargli di mano l’accendino. Alla fine l'autobus riparte con tutti gli immigrati a bordo, i ragazzi si preparano a un’altra odissea, alla ricerca di un approdo, di una casa sicura.

Ultimo aggiornamento: 10:04