Il rapporto Istat: «Sud fuori da priorità». Il ministro Delrio: giudizio sbagliato

di Nando Santonastaso

Da anni non ci sono priorità per il Mezzogiorno nelle policy del Paese, ovvero nelle scelte srategiche che dovrebbero caratterizzare la crescita del territorio. Arriva dall’Istat che ieri ha presentato il rapporto annuale sul Paese, l’atto di accusa più forte sui ritardi del Sud e sul divario sempre più crescente con il resto del Paese.



Un gap che, dice l’Istat, interessa ormai tutte le categorie del benessere. In questo modo, secondo l’Istituto di statistica, sarà impossibile agganciare la ripresa che pure sta attraversando il Paese (anche se il lavoro resta una chimera per giovani e donne). Non è d’accordo su questo giudizio il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: in un’intervista a Il Mattino, ribatte che il governo Renzi ha messo il Mezzogiorno al centro di scelte strategiche come a proposito dei fondi europei, indicano Bagnoli e Taranto come simboli della rinascita di quest’area. «Con noi - dice Delrio - sono aumentati del 30% gli appalti per opere pubbliche dopo il tondo dei due anni precedenti».



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Giovedì 21 Maggio 2015, 08:20 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2015 12:38



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5 di 13 commenti presenti
2015-05-21 20:24:00
lavoro=dignità il sud ormai è dimenticato da vent'anni e nessuna mediocre classe dirigente ha la minima percezione dello disastro sociale nel quale è sprofondato il Sud. il lavoro è un miraggio ma la cosa triste è che senza lavoro si è del tutto perso la dignità! tutti e dico tutti dovrebbero avere il diritto di rendersi utili! di avere un lavoro e con esso la giusta dignità di portare un pezzo di pane a casa! basta con le prediche di chi è più fortunato e vive di una rendita di posizione magari avuta per puro clientelismo o nepotismo! ci hanno illuso dicendo che se si arriva tra i primi e con la giusta formazione non si può che far carriera ma con l'esperienza che ho acquisito ci hanno solo preso per i fondelli! il modello di riferimento è sbagliato, bisogna guardare agli ultimi e dargli una mano a crescere ed a diventare autonomi e solo così la società non potrà che migliorare ....ma questa è solo utopia....
2015-05-21 18:28:00
Ottimi commenti Qualche anno fa commenti come quelli pubblicati ce li sognavamo. Sembra che molti abbiano capito cosa sta accadendo oppure, quelli che già sapevano, cominciano a venire allo scoperto. Le idee che circolano sono la nostra forza e questo mi sembra il preludio di una reazione. Ci adoperiamo con fiducia: a' nuttata forse sta per passare ed intanto ci diamo da fare nei luoghi di lavoro, tra parenti ed amici e sui giornali per diffondere quello che sappiamo e che ora deve venire alla luce.
2015-05-21 16:15:00
... che dire: chi è causa del suo male pianga se stesso.... penso che noi del sud non siamo geneticamente attrezzati per rivendicare pari diritti e dignità. , ci siamo accontentati della promessa di un posticino e di una pacca sulle spalle per vendere voto e dignità, a volte solo della pacca.... non siamo legati al territorio, non lo amiamo, al massimo concediamo attenzione al cortile dalla superfice calpestabile: tempi indietro con il clientelismo si sopperiva ,almeno in parte, alla arretratezza strutturale, oggi le cose son cambiate, per il sud non ci sono risorse, quella che ci sono, sono destinate ad altre zone più difese e rappresentate. In attese di prendere coscienza sociale, cosa fanno e hanno fatto i nostri vanagloriosi rappresentanti?.... Al contrario dei nostri, la lega ha legiferato benissimo contro il sud, vedi i fondi strutturali vedi l'astuta legge sulla sanità, vedi il trasferimento del ramo dirigenziale dell'Alenia al nord, (Atto anticipatore della dismissione al sud) .Eppure, i nostri erano lì, loro alleati, i quali se ne sono altamente infischiati, tanto( a proposito di egoismo) non toccavano loro personalmente ,le ingiustizie,, , con questi patrioti il destino del sud è segnato, Il deserto produttivo avanza, e non possiamo illuderci di vivacchiare con il turismo, vista la carenza di infrastrutture... Non rimane che complimentarsi con quei personaggi che ancora difendono a spada tratta coloro che hanno concorso ad affossare ancor di più la debole economia del sud....
2015-05-21 14:52:00
x alle 13:19 da garlik ... Beh! A dir la verità il suo commento non è neanche insulso... fa piangere letteralmente. Il rapporto ISTAT è riferito proprio a questo governicchio di giocatori delle tre carte e d'illusionisti alla Silvan. L'Istat è uno dei pochi Istituti credibili di questo Paese, e se un certo ministro Del Rio, si permette di smentirlo, allora non si può far altro che confermare le potenzialità di questi giullari che ci governano. Il Sud è depresso non da qualche anno, ma da 152 anni quando i massoni della parte ricca di questo Paese (illo tempore povera) si permisero di fare l'Unità a motu proprio, volendo sulla carta un solo popolo ma nei fatti due popoli, dove l'uno spenna l'altro... non voglio entrare nei meandri della storia, dopo averla detto che fu un vero saccheggio e un'epurazione etnica mai vista nel meridione e nella storia d'Italia. Inutile sottolineare che l'asse economico di questo Paese è al Nord ed è lì che deve restare perché così conviene ai poteri forti. Tutto il resto sono squisquilie secondo cui il Sud sta peggio per il voto di scambio o altre menate del genere. Il Sud deve ritrovare se stesso, attraverso una propria rappresnza identitaria che non scenda a compromessi come fanno i partiti nazionali che scelgono di favorire e portare la ricchezza dove già c'è, se non altro la ripartizione delle risorse in modo equo, altrimenti rivederemo altre opere altri expo sempre a quelle latitudini.
2015-05-21 13:19:00
la miopia delle popolazioni del Sud che per anni hanno votato il berlu, che teneva il governo per pensare solo ai propri affari (nonostante tutto c'è ancora chi pensa non sia così, ma del resto c'è ancora chi pensa che Mussolini sia stato un grande statista, e che Hitler in fondo in fondo era una brava persona), e per farlo ha dato corda all'alleato leghista, che ha dirottato tutte le risorse del paese verso il Nord. - - - - - - rubando come tutti gli altri, ed anche qui si vede la stessa identica stupidità delle popolazioni del Nord, come quelle del Sud, se fossero veramente più intelligenti, bravi, laboriosi, rispettosi delle regole, ecc. ecc. come ripetono continuamente additando quelli del Sud, quelli della lega becera e forcaiola li avrebbe dovuti pigliare a calci nel didietro tutti, ed invece, lega al 14% nei sondaggi). - - - - - - - tornando al Sud non capisco di cosa dovremmo meravigliarci. ma soprattutto non capisco di cosa dovrebbero meravigliarsi le popolazioni del Sud: vi è piaciuto vendere il voto per 20€? vi è piaciuto vendere il voto per la falsa promessa di un posto di lavoro? vi è piaciuto vendere il voto per un telefilm gratis? di cosa vi lamentate ora. la colpa non è di questo o di quello ma di tutti, ognuno per la sua parte, perché in fondo siamo tutti un po' delinquenti (ladri, evasori, corruttori, ecc. ecc.) e quindi non ci sentiamo di condannare in modo fermo e definitivo i nostri simili (politici).

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