Maxidiscarica a Calvi Risorta, convocato vertice in Ministero

Martedì 16 Giugno 2015

«La politica è latitante davanti alla più grande discarica abusiva d'Europa: nessuno viene qui a prendersi le sue responsabilità. Noi siamo gli unici con le mani pulite e non faremo passare sotto silenzio questo scempio e soprattutto devono pagare i responsabili, dal primo all'ultimo. La gente muore di tumore, e la politica gira la faccia dall'altra parte. Qui sono tutti responsabili dagli imprenditori, ai camorristi e alla politica, perché 2 milioni di metri cubi di discarica di rifiuti speciali non si creano dal nulla».

Una delegazione M5s della commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, guidata dalla senatrice Paola Nugnes, con la senatrice Vilma Moronese e il consigliere regionale Vincenzo Viglione sono oggi, con gli uomini del corpo forestale guidati dal generale Sergio Costa, sul sito della ex Pozzi di Calvi Risorta in provincia di Caserta per controllare lo stato della situazione e i lavori in corso.

Intanto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha convocato per la giornata di domani al ministero una riunione urgente sulla discarica di rifiuti che sta emergendo nell'area ex Pozzi di Calvi Risorta. Saranno presenti il Corpo Forestale dello Stato, il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente e le strutture tecniche del dicastero. Galletti ha già incaricato Corpo Forestale e Carabinieri di compiere immediate e dettagliate verifiche sull'inquinamento ambientale delle aree interessate.

«Questa mattina in una lettera scritta al direttore di Avvenire ho invitato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a venire qui a Calvi Risorta, dove sta emergendo un vero disastro ambientale», ha invece dettp il parroco di Caivano Maurizio Patriciello.

Secondo il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, nell'area ex Pozzi di Calvi Risorta «i rifiuti sono stati tombati secondo un sistema quasi scientifico usato dal clan dei Casalesi».

Ultimo aggiornamento: 15:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA