Il vicesindaco Sodano si dimette: «Il peggior consigliere di de Magistris è il suo capo di gabinetto»

Martedì 16 Giugno 2015 di Luigi Roano

«Il cattivo consigliere principale del sindaco è Attilio Auricchio, il capo di gabinetto, soprattutto sui temi ambientali. Io non condivido che l'Asia, l'azienda ambientale, venga messa in una holding e spero che venga mantenuta l'identità politica per cui la gestione dei rifiuti deve essere sempre pubblica».

Sodano, come è suo costume, è molto diretto. «Sono stato messo in discussione per settimane, per mesi interi. Mi sarei aspettato dal sindaco una difesa del vicesindaco, che invece non è arrivata».

Parole dure usate dal vicesindaco per dimettersi dall'incarico, lasciando la giunta. Lo aveva comunicato al sindaco Luigi de Magistris in un colloquio nella tarda mattinata per poi renderlo pubblico questo pomeriggio durante una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo. Lo ha comunicato lo stesso Sodano in un incontro con la stampa. «Non avrei pensato di terminare il mio incarico prima della fine della consiliatura - ha detto Sodano - ma lo faccio per una scelta personale e ringrazio il sindaco de Magistris per l'esperienza».

Tra sindaco e vice, infatti, si è scavato un solco profondo. Questa mattina c'è stato un colloquio tra i due nel quale Sodano avrebbe comunicato a de Magistris le sue intenzioni.

Dissidi giudiziari. Alla base dei dissidi le peripezie giudiziarie che lo vedono coinvolto e rinviato a giudizio per una consulenza ritenuta illegittima. Come è prassi di Palazzo San Giacomo, il Comune si è costituito contro Sodano. "Un atto dovuto" secondo le regole demagistrisiane, ma che ha scavato un solco profondo tra lui e il primo cittadino che pure gli aveva rinnovato la fiducia come confermato dallo stesso Sodano. «Ho trovato politicamente inopportuna la costituzione di parte civile nel processo in cui sono imputato» ha spiegato ancora Sodano. Il vicesindaco si è detto certo che riuscirà a dimostrare la sua estraneità, ma «è una ferita aperta». «Sono andato avanti - ha spiegato - perché c'erano scadenze importanti come l'approvazione del piano energetico».

Sempre sul fronte giudiziario, con lo stesso sindaco in odore di sospensione bis, Sodano sarebbe stato chiamato a fare da supplente facente funzione per la seconda volta. E data la condizione, per Sodano sarebbe stato almeno imbarazzante fare il sindaco facente funzione e dunque nelle vesti del Comune che si è costituito in giudizio contro se stesso.

Distanza politica. In ultimo, ma primo per importanza, il dato politico. Tra Sodano e il primo cittadino la divergenza di vedute negli ultimi mesi era palese. Sodano avrebbe voluto marcare la differenza in campagna elettorale specialmente del Pd, il sindaco si è tenuto prudentemente neutro. Il segnale che qualcosa si era rotto sul lato politico tuttavia è apparso chiaro dalla presa di distanza da "Dema" l'associazione politico-culturale presieduta dal sindaco, alla quale Sodano non ha mai partecipato.

Il sostituto. Chi potrebbe essere il sostituto di Sodano? In pole c'è Nino Daniele che ha la delega alla cultura. Possibilità però ce ne sono sia per Elena Coccia, vicesindaco metropolitano che agilmente potrebbe dunque fare il facente funzione in entrambi gli enti in caso di sospensione di de Magistris, che per l'assessore alla Scuola Annamaria Palmieri. Una mossa a sorpresa di De Magistris inoltre potrebbe essere la nomina di Raffaele Del Giudice, presidente di Asia, in giunta, da utilizzare come jolly se non dovessere quadrare il cerchio: Per l'ex pm c'è da sostituire anche la casella lasciata vuota da Francesco Moxedano. Qui in pole c'è Caterina Pace dell'Idv.

Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA