Massa Lubrense, sequestrata una rete da pesca killer nell'area del parco marino protetto

Venerdì 19 Giugno 2015 di Antonino Siniscalchi

MASSA LUBRENSE. Recuperata una rete killer nei fondali dell’Area marina protetta di Punta Campanella. Al termine un'importante operazione di pulizia dei fondali, la rete da pesca abbandonata, lunga più di 60 metri e alta 15, continuava a provocare danni all’ecosistema marino. Tantissimi i pesci intrappolati, anche di notevoli dimensioni, sono stati liberati.

'operazione è' stata complicata, vista la lunghezza della rete, che era dislocata ad una profondità di circa 35 metri. Il personale del Parco ha coordinato l'intervento con il supporto fondamentale delle associazioni Centro Sub Massa Lubrense e J. Costeau. L'operazione di recupero sarà seguita da un'altra nei prossimi giorni in località Montalto per rimuovere alcune nasse.

Oltre a ripulire i fondali, questi interventi sono fondamentali per evitare inutili danni alla flora e alla fauna marina e per impedire possibili incidenti ai subacquei che rischiano di restare intrappolati. «Un'operazione molto importante, che facciamo periodicamente per ripulire i fondali ed eliminare reti killer pericolose per l'ambiente e per i sub – spiega il direttore del Parco di Punta Campanella, Antonino Miccio -. Ringraziamo i diving e le associazioni subacquee che ci danno una grossa mano nella individuazione e nella rimozione di questi attrezzi da pesca abbandonati».

Ultimo aggiornamento: 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA