Neonata morta in Campania, condannata la madre: «La gettò in un torrente»

Martedì 23 Giugno 2015
Per i magistrati della Corte d’Assise una donna di 40 anni, nel 2000, aveva gettato in un torrente il corpicino della figlia appena nata. Da qui una condanna a quattordici anni. I magistrati della Corte d’Assise hanno emesso il verdetto dopo che nell’udienza di ieri mattina la donna che aveva negato qualsiasi responsabilità ha confermato anche davanti ai magistrati della Corte d’Assise (presidente Marilisa Rinaldi, giudice a latere Baglioni) la sua innocenza. La donna successivamente, all’episodio che le viene contestato, ha creato una famiglia e attualmente ha due figli minori.



Poi il pubblico ministero Marcella Pizzillo aveva confermato l’imputazione di omicidio chiedendo una condanna a quattordici anni con la concessione delle attenuanti perché la donna ha favorito le indagini sottoponendosi ai vari prelievi per il Dna e agli altri accertamenti. Ultimo aggiornamento: 08:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA