De Luca: «Legge Severino inapplicabile nei miei confronti». L'Antitrust: no conflitto interessi per Renzi

Mercoledì 24 Giugno 2015
«È stato consegnato nei giorni scorsi alla Presidenza del Consiglio, al Ministero dell'Interno e al Ministero per gli Affari regionali un parere legale a firma congiunta degli avvocati Giuseppe Abbamonte e Pietro Rescigno che motiva le ragioni di inapplicabilità della legge Severino nei miei confronti, in quanto si tratta di carica elettiva acquisita in epoca successiva all'emanazione della sentenza di primo grado».



Lo rende noto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che sul sito 'cambiareora.it' ha pubblicato il testo integrale del parere dell'incidenza della condanna di primo grado per abuso d'ufficio sulla sua elezione a presidente della Giunta regionale, stilato dai due legali.



L'Antitrust. Nessun conflitto d'interessi del premier, Matteo Renzi, nella vicenda De Luca. A sostenerlo è l'Antitrust. A parere dell'Autorità, si legge in una nota, «l'incarico di Segretario di partito ricoperto da Matteo Renzi non configura un'ipotesi di incompatibilità con la carica di Presidente del Cdm» nel caso esaminato.



«Non luogo a provvedere» dell'Antitrust sul caso De Luca sotto il profilo dell'incandidabilità, segnalato da un gruppo di parlamentari del Movimento 5 Stelle, perché esula dalle competenze attribuite all'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato dalla legge applicabile alla materiai (decreto legislativo n.235/2012).



Nella risposta al M5S che sarà pubblicata integralmente nel prossimo Bollettino, l'Autorità ricorda innanzitutto «di essere già intervenuta nei confronti di Vincenzo De Luca con delibera 28 novembre 2013, 'accertando la situazione di incompatibilità allora esistente fra il suo incarico di Sottosegretario di Stato alle infrastrutture e ai trasporti e la contestuale carica di Sindaco del comune di Salerno'».



In ordine alle norme su incandidabilità e divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo, la nota anticipata da fonti della stessa Agcm riferisce che «l'Autorità non è competente ad applicare le previsioni del d. lgs. N.235/2012 e che l'adozione delle misure di attuazione di tale decreto, inclusa la sospensione, è di competenza del Prefetto per gli amministratori locali e del Governo per le cariche regionali».



Per quanto riguarda, inoltre, il riferimento alla legge n.190/2012 su inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni, nella risposta si legge che la competenza dell'Antitrust a vigilare sui conflitti di interessi riguarda soltanto le «cariche di Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro, Vice Ministro, sottosegretario di Stato e commissario straordinario del Governo».
Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 08:28