Decreto De Luca, via allo scudo per giunta e vice

Venerdì 26 Giugno 2015 di Gigi Di Fiore
Il copione è delineato. Al Consiglio dei ministri di questa sera alle sei, il premier Renzi si presenterà con il testo del decreto legge di interpretazione della legge Severino sul caso, non previsto in modo esplicito dalle norme, di Vincenzo De Luca. A spianare il testo, il parere di due giorni fa dell’avvocato dello Stato, Massimo Massella Ducci Teri.



Il decreto, che dovrà poi essere convertito in legge dal Parlamento entro agosto, garantirà «l’esercizio delle funzioni sostitutive del presidente e la continuità dell’indirizzo politico emerso dalle consultazioni elettorali». Il testo del decreto era pronto da martedì, ma le riserve di alcuni ministri hanno consigliato Renzi di coprirsi le spalle con il parere tecnico-giuridico dell’Avvocatura dello Stato. Parere arrivato a tempo di record, in meno di 24 ore. Il testo del decreto sarà un’interpretazione della legge Severino, sul caso generico di un presidente di Regione, o un sindaco, condannato in primo o secondo grado, che non può essere sospeso prima di essere entrato in carica con pieni poteri e aver garantito la continuità dell’ente. Insomma, le norme del decreto dovrebbero prevedere, dopo una premessa generale sulla necessità di privilegiare la funzionalità dell’ente amministrativo, in questo caso la Regione, nel rispetto della volontà degli elettori, che la sospensione non potrà mai essere disposta prima della nomina della giunta fatta dal governatore, o dal sindaco.



Nel testo, per evitare ricorsi, naturalmente non comparirà il nome di De Luca. Da qui una formulazione snella, che spiegherà proprio come la sospensione di un governatore o un sindaco non può disporsi se all’ente non è possibile garantire prima la continuità amministrativa. In pratica, solo dopo che il presidente De Luca avrà presentato il suo programma al Consiglio regionale convocato lunedì, nominando la giunta. Subito dopo, martedì se non ci saranno ostacoli, Renzi firmerà il decreto di sospensione di De Luca che avrà effetto da quel momento. E poi? I poteri di governo regionale saranno nelle mani del vice presidente della giunta. Subito dopo, gli avvocati di De Luca ricorreranno al Tribunale di Napoli per chiedere la sospensione della sospensione, in attesa della sentenza della Corte costituzionale sulla retroattività della Severino. L’udienza alla Consulta è fissata per il 20 ottobre, ma ieri il Tribunale di Napoli, in continuità con quanto già deciso dal Tar, ha dato ragione al ricorso del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.



Anche per De Luca strada in discesa? Dice De Magistris: «Abbiamo fatto giurisprudenza, ma i procedimenti sono sempre ad personam. Tra me e De Luca ci sono punti di contatto ma il contesto è profondamente diverso, come lo sono le storie personali e politiche. Chiaro che questo provvedimento può essere utile anche ad altri». Alcune differenze tra le vicende di De Luca e De Magistris ci sono. Il sindaco è stato eletto prima dell’entrata in vigore della Severino ed è stato condannato durante il suo mandato. De Luca, invece, ha vinto le elezioni regionali con la Severino in vigore da tre anni e anche la sua condanna ha preceduto l’elezione.



Ma il provvedimento su De Magistris farà comunque da precedente. Gli avvocati di De Luca sono già al lavoro. Il ricorso non potrà fare riferimento ad una precedente decisione a lui favorevole del Tar, come nell’atto di De Magistris. Ma potrà citare il precedente della decisione di De Magistris. Dopo il Consiglio dei ministri di questa sera, i passaggi saranno chiari: lunedì, se non ci saranno ostacoli politici, riunione del Consiglio regionale e la successiva nomina della giunta disposta da De Luca; martedì, o anche lunedì sera subito dopo la firma della nomina degli assessori regionali, la sospensione di De Luca. Ma, nel disporre che la sospensione non possa avvenire prima dell’insediamento di un’amministrazione regionale attiva, il decreto darà ossigeno a De Luca, che non dovrà preoccuparsi del prevedibile ostruzionismo delle opposizioni al Consiglio regionale di lunedì. Insomma, niente fretta. Ultimo aggiornamento: 08:32