Lucio Dalla morto per un attacco cardiaco
Aveva 69 anni. «Infarto dopo la colazione»

Giovedì 1 Marzo 2012
ROMA - Lucio Dalla morto per un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava in Svizzera per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.



Secondo quanto si è appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato a dormire sereno. La sua ultima apparizione televisiva è stata al Festival di Sanremo insieme a Pierdavide Carone, nel doppio ruolo di autore del brano "Nanì" e di direttore d'orchestra.



Musica dalla casa di Dalla. Riecheggiano le note delle canzoni più famose di Lucio Dalla dalla sua abitazione bolognese, nella centralissima via D'Azeglio. Le persiane del grande appartamento sono chiuse, ma dalle finestre del palazzo escono le note di alcuni dei suoi successi più famosi, come Caruso e Canzone.



La colazione, poi il malore. Nessuna avvisaglia, «stava bene. Lui e Mondella si sono sentiti ieri sera dopo il concerto di Montreaux: era contento di come era andato il concerto. Stamattina si è svegliato, ha fatto colazione, un paio di telefonate», poi il malore. Così, dalla Midas Promotion - società di comunicazione nel mondo della musica e dello spettacolo fondata da Michele Mondella - la sua assistente ricorda, al telefono, le ultime ore di Lucio Dalla. In questo momento, «il dolore è talmente grande - aggiunge - che non credo ci sia niente che possiamo fare e organizzare», nell'immediato, per ricordare il cantante bolognese, che era seguito dalla società fondata nel 1997 da Mondella, già direttore della promozione della Rca Italiana, quindi della Bmg Italy per 15 anni.



«Era in perfetta forma». Lucio Dalla era «in perfetta salute» ieri sera durante il concerto dato all'Auditorium Stravinky di Montreux: il pubblico lo ha «applaudito a lungo» ed è stato uno «spettacolo molto bello», ha detto il direttore della stagione culturale a Montreux Pascal Pellegrino. «C'e stato un intermezzo che all'inizio non era previsto», ma «non vi era alcun segno di stanchezza o un segnale che non fosse in forma», ha raccontato. Il cantante «ha scherzato, parlato un po' in francese, in italiano» e dopo lo spettacolo (cominciato un po' in ritardo verso le 20 e 30 e durato un po' più di due ore) ha anche discusso con alcuni fan, ha detto Pellegrino. «Siamo sconvolti e sotto shock per la terribile notizia», ha aggiunto.



Lo choc: «L'ho sentito ieri sera, è vivissimo». Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux. «Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso». «Era contento per un'intervista che gli avevano fatto - ha cambiato verbo Serra quando è stato chiaro che l'amico fosse scomparso per un attacco cardiaco - e per il tour europeo che aveva appena cominciato. Diceva che era emozionante ritrovare i luoghi di un analogo tour di trent'anni fa e di trovare, pur nella diversità delle situazioni, la stessa positiva risposta di pubblico di allora. Era a Zurigo, Stava andando a Montreux, era felice». Il suo ultimo viaggio.



Dopo il festival di Sanremo, Lucio Dalla era impegnato da pochi giorni in un tour internazionale che avrebbe concluso il 30 marzo a Berlino. La tournee era cominciata a Lucerna il 27 ed era proseguita la sera successiva a Zurigo. Dopo la tappa di Montreux, in programma ieri sera, il tour prevedeva altre date tra cui Basilea, Berna, Ginevra, Lugano, Parigi, Dusseldorf, Amburgo, Brema, Francoforte, Lussemburgo, Stoccarda e Monaco, fino al tappa conclusiva a Berlino. In scena sempre. Il tour seguiva la recente pubblicazione di "Questo è Amore", doppio cd contenente alcune perle nascoste della sua sterminata discografia, e la produzione e realizzazione di "Nanì e altri racconti....", il nuovo album di Pierdavide Carone.



Il tour europeo era una consuetudine che si ripeteva dai primi anni '80 a intervalli regolari e che poneva il cantautore tra gli artisti meglio radicati tra le preferenze delle platee europee più attente. Nei concerti Dalla interpretava i più grandi successi che l'hanno reso famoso in tutto il mondo e inserito a pieno titolo nella storia della musica italiana contemporanea: da "Caruso" a "04/03/'43", da "Come è profondo il mare" a "Balla balla ballerino", da "L'anno che verrà" a "Futura" e "Piazza Grande". Dalla era accompagnato da una band composta da Fabio Coppini alle tastiere, Bruno Mariani alle chitarre, Gionata Colaprisca alla batteria e percussioni, Roberto Costa al basso, Marco Alemanno nella doppia veste di attore e di vocalist insieme ad Emanuela Cortesi.



Napolitano: ha promosso la musica italiana. Lucio Dalla è stato «autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo. È stato un artista amato da tanti italiani di diverse generazioni. E a me personalmente è caro il ricordo dei nostri incontri, e dell'ultimo, a Bologna, per una iniziativa di beneficenza, ritrovando in ogni occasione la schiettezza e delicatezza del suo tratto umano». Lo afferma Giorgio Napolitano esprimendo la sua partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dello spettacolo.



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Il suo legame con Napoli, quando disse:

«Era de maggio? Meglio dei Beatles»




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Vota la sua canzone più bellaUltimo aggiornamento: 2 Marzo, 10:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA