La mamma partorì in coma, torna a casa la piccola Maria Liliana

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di Giovanni Sperandeo





​Ad un anno dalla tragica sparatoria che costò tre vittime alla famiglia Sepe, tra cui Carolina, giovane mamma che partorì in coma prima di decedere (insieme al padre e alla nonna), è il momento delle buone notizie. A giorni, il frutto del sacrificio della donna, la piccola Maria Liliana, arriverà finalmente a casa.



Nata qualche giorno prima dello scorso Natale al Cardarelli e diventata orfana di madre un paio di settimane più tardi, la bimba, dopo essere stata sotto osservazione prima a Napoli e poi al Moscati di Avellino per tutti questi lunghi mesi, solcherà per la prima volta la soglia della sua abitazione di Quindici. Il tempo di sbrigare le ultime pratiche burocratiche per l’assistenza medica e Maria Liliana avrà la dovuta tranquillità, almeno in parte, tra le braccia del papà Giampiero, del fratellino Eliseo, dei nonni e degli zii.



Non avrà, la bimba, mai il piacere di poter abbracciare la madre Carolina, che nel suo calvario è riuscita a dargli la vita, prima di spirare. Carolina Sepe, insieme al padre Vincenzo e alla nonna Bettina Crisci fu vittima della strage avvenuta il 25 agosto del 2013 a Pignano, frazione di Lauro. A porre fine alla sua vita, Domenico Aschettino, ex guardia giurata, vicino di casa dei Sepe, che in preda ad un raptus omicida scaturito da una futile lite, fece fuoco sull’intero nucleo familiare, ferendo anche la madre e il fratello di Carolina.



IL DOLORE AI FUNERALI DI CAROLINA

Domenica 24 Agosto 2014, 22:22 - Ultimo aggiornamento: 25 Agosto, 08:40
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