Ascoli, dramma della povertà e della solitudine: trovato morto il clochard Giordani

Martedì 4 Agosto 2020 di Luigi Miozzi
Ascoli, dramma della povertà e della solitudine: trovato morto il clochard Giordani

ASCOLI - È stato ritrovato privo di vita nel rione di San Marcello, dopo una vita vissuta nel disagio, tra gli ultimi ai margini della società. Un improvviso malore ha stroncato Carlo Giordani, di 60 anni, il clochard molto conosciuto nel rione di San Marcello che da qualche tempo era costantemente seguito sia dagli assistenti sociali del comune di Ascoli che dall’Associazione “Le querce di Mamre” che opera nella parrocchia.

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Negli ultimi tempi, Carlo aveva avuto dei problemi di salute e per un paio di mesi era stato ricoverato nella Casa di cura San Giuseppe. 
 
Le abitudini
Da qualche settimana, era stato dimesso ed aveva ripreso con le sue abitudini quotidiane: il pranzo da Zarepta che gli garantiva un pasto caldo, la merenda con i volontari dell’associazione con cui si intratteneva per un po’ di tempo e scambiava qualche parola. Era la stessa associazione, poi, che gli garantiva anche il pacco alimentare che di volta in volta veniva destinato alle persone bisognose. Viveva in una condizione di disagio abbastanza seria e per questo motivo le assistenti sociali dell’assessorato alle politiche sociali di Ascoli lo seguivano e lo contattavano assai frequentemente per sincerarsi delle sue condizioni di salute e i suoi eventuali bisogni. Più volte gli erano state proposte soluzioni in grado di garantirgli un alloggio per poi tornare a fare la vita di sempre.
Il malore
Purtroppo, con il passare degli anni, le sue condizioni di salute era andate sempre più peggiorando. Fino a quando il suo cuore ha cessato di battere ed il suo corpo esanime è stato rinvenuto dai carabinieri di Ascoli. Della sua morte sono stati avvertiti i suoi familiari, tra i quali il fratello che in tutti i modi nel corso degli anni aveva cercato di aiutarlo. La parrocchia di San Marcello, con il diacono Alberto Fossati, ha dato la disponibilità ad officiare le esequie che dovrebbero svolgersi nelle prossime ore non appena il magistrato concederà il nulla osta per la restituzione della salma ai suoi familiari.

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