Green pass: dal 1 settembre servirà anche per aerei, treni e personale scolastico. Ecco chi non ne ha bisogno

Venerdì 20 Agosto 2021 di Giampiero Valenza
Green pass: dal 1 settembre anche per aerei, treni e personale scolastico. Ecco a chi non serve

Da settembre aumentano i luoghi dove sarà necessario esibire il green pass. Varrà per il rientro a scuola e alle università ma anche per una parte del trasporto pubblico. Mercoledì 1 scatta l’obbligo della certificazione per il personale scolastico e universitario e per tutti gli studenti degli atenei italiani. Da quello stesso giorno, poi, bisognerà presentarlo se si viaggerà in aereo, se si andrà in nave e traghetto con servizi interregionale (tranne per quelli sullo stretto di Messina). Per i treni varrà l'obbligo per gli Intercity, gli Intercity notte e Alta Velocità (quindi, sono esenti i treni regionali). Green pass anche sugli autobus, ma solo su quelli che collegano più di due Regioni (e che rientrano, dunque, nelle percorrenze più lunghe) e per quelli adibiti a servizi di noleggio con conducente.

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L’uso del green pass non esclude l’osservanza delle misure anti-contagio che ormai da tempo fanno parte della vita di tutti i giorni come, per esempio, l’uso della mascherina.

Le nuove misure di settembre si vanno ad aggiungere a quelle già presenti. Serve già il Green pass per andare a feste per cerimonie civili e religiose, accedere a Rsa o altre strutture simili, spostarsi in entrata e in uscita da territori in zona rossa o in zona arancione, andare nelle attività di ristorazione e consumare al tavolo, assistere a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, visitare musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, andare in piscine, palestre, centri benessere, partecipare a sagre e fiere, eventi e congressi.

L’obbligo vale anche per centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, sociali e ricreativi (solo per le attività al chiuso), sale gioco, sale scommesse, sale bingo, casinò e concorsi pubblici. Sono esclusi dal green pass i centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi.

Gli esenti

Una fetta della popolazione è esente dall’obbligo della certificazione del green pass: si tratta dei bimbi sotto i 12 anni (che per età sono esclusi dalla campagna vaccinale), di tutte quelle persone che non possono vaccinarsi per motivi sanitari (ma, per questo, devono avere una certificazione da parte del medico), di coloro i quali hanno ricevuto il vaccino ReiThera, sia con una o con due dosi, nell’ambito della sperimentazione Covitar.

Come ottenere il green pass

Il green pass (la certificazione verde Covid-19) attesta tre condizioni: aver fatto la vaccinazione, essere negativi al test (molecolare o antigenico rapido) o essere guariti dalla malattia. Ha un Qr Code che permette, attraverso una app digitale, di verificarne la validità. Si può avere con sé sia in formato digitale sia stampato. È sempre gratuito. 

Quanto vale il green pass

La validità della certificazione verde non è uguale per tutti. Per chi ha una prima dose di un vaccino a doppia somministrazione, la Certificazione parte dal 12esimo giorno dopo la prima puntura e varrà dal 15esimo giorno fino alla seconda dose.

Chi ha completato il ciclo vaccinale o chi ha avuto una dose unica, perché si era già ammalato di Covid, basterà aspettare un paio di giorni e varrà 270 giorni (circa 9 mesi).

Nei casi di vaccini monodose la Certificazione arriva due settimane dopo e varrà sempre 270 giorni.

Chi opta per il tampone (che deve essere negativo) il green pass arriva dopo poche ore e varrà 48 ore dall’ora del prelievo.

Chi è guarito da Covid, invece, avrà una certificazione il giorno successivo e varrà 180 giorni.

 

 

 

 

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