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Addio file all'Anagrafe anche i tabaccai
pronti a rilasciare i certificati

Domenica 26 Giugno 2022 di Flavio Coppola
Addio file all'Anagrafe anche i tabaccai pronti a rilasciare i certificati

Dall'Anagrafe al Tabaccaio. Stop alle lunghe file presso l'ufficio pubblico al piano terra di Piazza del Popolo. Partirà da domani, infatti, il servizio di rilascio dei certificati comunali presso le tabaccherie cittadine. Al costo di due euro, escluse le eventuali marche da bollo, si potranno ottenere direttamente in tabaccheria tutte le certificazioni che, fino all'anno scorso, venivano rilasciate solo dai funzionari dell'ente. Oppure, ma solo dallo scorso 9 dicembre, che si potevano scaricare attraverso il portale Anpr del Ministero dell'interno. Ne ha dato notizia, ieri, l'amministrazione comunale che, nei giorni scorsi, aveva approvato in giunta la delibera proposta dal vicesindaco, Laura Nargi.

Il certificato numero zero sarà stampato, domani mattina alle 10:30, dal sindaco, Gianluca Festa, presso la tabaccheria al civico 253 di Corso Vittorio Emanuele. L'iniziativa è il frutto di una collaborazione tra il Comune e la Federazione Italiana Tabaccai, presieduta da Pietro Vietri, con l'obiettivo si legge nella nota diramata dall'ente di «offrire un servizio utile a tutti gli avellinesi». In tutti gli omologhi esercizi della città, da domani, si potranno dunque stampare l'Anagrafico di nascita, di matrimonio, di cittadinanza, di esistenza in vita, di residenza, di residenza all'esterno, di stato civile, di stato di famiglia, di stato di famiglia e di stato civile, di residenza in convivenza, dis tato di famiglia all'estero o con rapporti di parentale, di stato libero, di unione civile e di contratto di convivenza. Prende forma un progetto annunciato già ad inizio 2021 e che chiude il cerchio sui nuovi servizi anagrafici attivati al di fuori delle mura comunali. A maggio scorso, partiva l'ulteriore intesa tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria per coinvolgere anche le edicole e decongestionare ulteriormente l'Anagrafe municipale, che sconta una grave carenza di personale. Qui grazie ad un accordo con «Snag Campania» e «Servizi locali Spa».

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Il Comune, dal canto suo, fornirà agli esercizi pubblici abilitati il materiale informativo con il logo dell'ente, autorizzando - ovviamente - i privati ad utilizzarlo per rilasciare i certificati. Una piccola rivoluzione digitale, insomma, che arriva anche nel capoluogo di provincia che, per ultimo in Italia, aveva aderito all'Anpr. Piazza del Popolo ci arriva dopo che, fino al 2021, le proteste e le chiamate alle forze dell'ordine erano state quasi una costante alle porte dell'Anagrafe. Dove il problema del sottodimensionamento del personale resta. A fronte delle novità in partenza e dei problemi atavici del Comune, però, non sembra tramontata l'ipotesi di un trasferimento dell'Anagrafe presso gli uffici del Convento di San Generoso, dove oggi ha sede la Polizia municipale. L'amministrazione l'aveva annunciato un anno e mezzo fa, ma si è incartata nell'iter per la realizzazione dei lavori di adeguamento dello storico edificio. Per oltre un anno, a mancare, è stata l'autorizzazione della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. Poi lo scoglio amministrativo è stato superato. E' stato infatti accertato - si legge nelle carte del progetto - che «il corpo di fabbrica del Convento san Generoso, individuabile come il blocco d'angolo, oggetto dei lavori di che trattasi, non risulta ricompreso dell'elenco degli immobili vincolati situati nel comune di Avellino». Così sono stati affidati gli incarichi professionali a dei tecnici esterni, alla luce della carenza di tali figure nell'organizzazione interna del Comune, Il direttore dei lavori sarà Maurizio Feola, mentre il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione sarà Bruno Di Meo. L'intervento è finalmente ai nastri di partenza. L'amministrazione comunale appare decisa ad operare il trasferimento della sede dell'Anagrafe anche in vista dello spostamento della sede istituzionale a Palazzo de Peruta, e della vendita di Palazzo di Città alla Guardia di Finanza. Ma se le opera al Convento di San Generoso hanno ormai il crisma della concretezza, sui lavori per Palazzo De Peruta manca l'ok del Governatore De Luca, che non ha ancora firmato i nuovi progetti Pics. E la vendita alla Guardia di Finanza è sospesa, ormai, da due anni perchè l'attuale casa comunale non è sismicamente adeguata.
 

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