CORONAVIRUS

Altavilla, rissa fra donne per strada:
denunciate per «danno d'immagine»

Martedì 19 Maggio 2020 di Barbara Ciarcia
La rissa, reale, avvenuta lungo il corso principale tra alcune donne, diventa virale e infiamma la comunità prima e la community dopo. Il video, girato con uno smartphone, finisce sui social network e scatena ulteriori polemiche dentro e fuori la rete. I Carabinieri della locale stazione avviano subito le indagini per risalire alle persone coinvolte nel violento tafferuglio in rosa scaturito da motivi futili, banali.

A scatenare gli istinti più bassi sarebbe stato un diverbio tra due donne. La coppia si incrocia per strada e in pochi minuti si scatena il finimondo. Lo scontro verbale deraglia in una zuffa furibonda senza esclusione di colpi. A sostenere le ragioni, semmai ce ne fossero, di una intervengono altre tre. E scoppia il pandemonio sotto gli occhi esterrefatti di chi osserva dalle finestre e di chi poi riprende e mette in rete il filmato. Cinque le donne identificate, e denunciate a vario titolo, dagli investigatori dell'Arma per rissa, lesioni personali, minaccia e istigazione a delinquere. Le immagini pubblicate sulla piattaforma Facebook e su YouTube hanno agevolato l'operato investigativo per dare un'identità alle protagoniste dell'inqualificabile tafferuglio avvenuto mercoledì scorso in pieno centro e in pieno giorno.

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Essendo ancora lockdown le cinque donne oltre ad essere state denunciate a piede libero sono state sottoposte pure alle sanzioni amministrative previste in questo particolare periodo di quarantena per aver violato le prescrizioni governative di carattere sanitario relative alla pandemia da Covid-19. L'episodio ha destato molto scalpore e sconcerto nella cittadina della Valle del Sabato al punto da indignare il sindaco Mario Vanni, proverbialmente mite e pacato.

La reazione dell'amministrazione locale a riguardo non si è fatta attendere, ed è stata anche molto ferma. Il primo cittadino di Altavilla mediante una determina ha annunciato querela di parte per tutelare l'immagine e la dignità dell'ente e chi attualmente lo rappresenta.

«È un gesto incivile che stride coi valori che la nostra comunità da sempre pratica e professa - ha dichiarato il primo cittadino, Mario Vanni -. Pertanto stiamo verificando l'esistenza di presupposti lesivi all'immagine e all'integrità degli amministratori e dei funzionari con l'ausilio di un legale, e nel contempo abbiamo nominato il segretario comunale responsabile del procedimento. Tirare in ballo l'amministrazione in una vicenda che non la riguarda affatto è un atto di sciacallaggio politico». Non le manda a dire Mario Vanni amareggiato e per l'accadimento ignobile e per l'ennesima strumentalizzazione a fini politici di un episodio avvenuto tra persone oltretutto estranee alle vicende amministrative. Da qui la decisione di difendere l'immagine del borgo delle miniere famoso anche per il soggiorno di viaggiatori del calibro di San Bernardino e Giovanni Verga. Ultimo aggiornamento: 20:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA