Alto Calore, scontro totale
​sul piano di risanamento

di Alessandro Calabrese

Le perplessità sul piano di risanamento del sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia, e l'assenza al tavolo di un riferimento di Cassa Depositi e Prestiti, che potesse certificare o meno l'esistenza delle condizioni necessarie per la concessione di un finanziamento, rinviano ogni decisione sull'Alto Calore. L'incontro svoltosi alla Provincia di Avellino, infatti, proseguirà entro fine aprile. Al momento, però, ciò che viene fuori dal confronto è la distanza sul metodo e lo scontro politico tra l'esponente dei 5 Stelle e il vice governatore Fulvio Bonavitacola. Tra i due un botta e risposta piuttosto acceso quando Sibilia chiede discontinuità su opzioni e gestione della partecipata rispetto al passato. Da qui la richiesta del numero due di Palazzo Santa Lucia di esplicitare meglio il concetto e la replica piccata di Sibilia.

Poi il ritorno alla calma anche grazie all'invito dei sindacati. «Sull'Alto Calore dice Gigi Simeone della Uil non si può consumare uno scontro politico, qui dobbiamo fare sintesi e ci sono le condizioni per farlo». Gli fa eco il segretario della Cisl Irpinia-Sannio, Mario Melchionna: «Se ci sono le possibilità di salvare l'ente i tempi dipendono dalle istituzioni, non regaliamo l'acqua a chi sta aspettando solo questo per fare soldi».
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Martedì 16 Aprile 2019, 12:00
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