Alto Calore, evitato il fallimento:
via libera al bilancio tra i veleni

di Alessandro Calabrese

Al termine di un'assemblea dei soci a tratti piuttosto accesa, il bilancio dell'Alto Calore spa passa a maggioranza dei presenti con una percentuale piuttosto risicata. Su un quota sociale costituita del 65,17%, infatti, i sindaci favorevoli sono risultati il 34,69%. Contrari il 12,09% (i Comuni di Avellino, Montella e San Nicola Manfredi), mentre il 17,35 si astiene: Provincia di Avellino, Ariano, Mercogliano, Monteforte, Sant'Angelo a Scala, Pontelandolfo, San Nazzaro e San Leucio. Dunque, il consuntivo per l'esercizio 2018 viene approvato non senza difficoltà, la debitoria strutturale supera ai 137 milioni. L'amministratore unico Michelangelo Ciarcia, riassume i numeri: «Aumento del debito per 3,6 milioni, meno della metà del 2017, utile derivante dalla gestione caratteristica 1,2 milioni, ma disavanzo di circa 12 milioni per un accantonamento prudenziale nel fondo crediti inesigibili di oltre 13 milioni La perdita sarà assorbita dal capitale societario». Il suo messaggio, però, è di ottimismo: il fatturato è cresciuto di 1,6 milioni e alla chiusura dei conti di quest'anno si prevede un pareggio.
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Mercoledì 8 Maggio 2019, 12:00
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