Ariano Irpino, la carica dei 7mila
per lo screening sierologico

Domenica 17 Maggio 2020
Sembra essere partito con il piede giusto, con circa 7mila cittadini esaminati, nonostante i timori della vigilia, lo screening sierologico sulla popolazione di Ariano Irpino, fortemente voluto dalla Regione che ha investito per questa operazione l'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, di concerto con l'Asl, il Comune, l'Azienda Ospedaliera dei Colli, la Federico II e la Protezione Civile.

Si tratta dell'avvio di un esperimento pilota che rappresenta, per imponenza ed estensione, uno strumento scientifico di grande rilevanza nello studio e nella tutela della salute pubblica nella lotta al Covid 19. In effetti grazie a questi test sanitari è possibile rilevare la presenza di anticorpi nel sangue. La ricerca è utile per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e contribuisce ad avere informazioni sull'andamento dell'infezione nella popolazione.

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A dare sostanza all'esperimento sono stati chiamati i circa 23 mila abitanti del Tricolle, che da ieri mattina si sono portati disciplinatamente presso gli edifici dove normalmente vengono allestiti i seggi elettorali. In centro, in periferia e nelle contrade rurali. I dati relativi alla partecipazione nel primo giorno sono incoraggianti: 7.237 persone sottoposte al test. Si conta di arrivare tra oggi, domani e martedì, (negli ultimi due giorni i prelievi saranno effettuati anche presso il Centro Fiera di Ariano di località Casone e presso le abitazioni delle persone che ne fanno richiesta all'Asl) ad almeno 12 mila prelievi. Per mettere in piedi la macchina organizzativa sono stati coinvolti oltre 30 medici e 30 infermieri, circa 300 volontari provenienti dal comprensorio, da Avellino e perfino da Napoli e naturalmente Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Nell'ambito del piano di screening sono stati sottoposti, su base volontaria, al test sierologico anche gli operatori sanitari, medici e infermieri e gli altri operatori e i volontari.
Soddisfatto il commissario prefettizio, Silvana D'Agostino: «Noto con piacere - sostiene - che gli arianesi stanno rispondendo al mio appello. Certo, non è stato facile organizzare le cose, ma alla fine si può dire che tutto sta andando avanti per il verso giusto. Non sono mancati i problemi, ma ricordiamolo: qui non si tratta di mettere un segno su una scheda, ma di effettuare un prelievo del sangue e non tutti reagiscono alla stessa maniera. Ci sono persone sensibili che hanno paura e vanno trattate con attenzione».

Tutto bene anche per il direttore generale dell'Asl, Maria Morgante, presente in più sedi di raccolta, equivalenti ai seggi elettorali della cittadina. «Abbiamo avuto fino ad ora - spiega - una ottima risposta dalla cittadinanza di Ariano, speriamo di continuare così anche nei prossimi giorni. Il Piano di screening sierologici rappresenta uno strumento di grande impatto sia scientifico che di tutela della salute della cittadinanza, un progetto sperimentale fortemente voluto dalla Regione che ha coinvolto molti attori e istituzioni, ognuno per le proprie competenze, uniti verso un obiettivo condiviso».

Polemico, invece, nei confronti della manager, l'europarlamentare di Fi Fulvio Martusciello. «La Morgante - attacca - si fa selfie mentre ad Ariano si avviano i test sierologici. Al di là della caduta di stile istituzionale, dovrebbe piuttosto spiegare i motivi del ritardo e sapere se è consapevole del fatto che tutto ciò che è accaduto ad Ariano è attribuibile alla sua incapacità».

Note critiche anche dal deputato del M5s Generoso Maraia. «Possiamo provare a raccontare - ribadisce - le storie più belle ai cittadini sulla valenza scientifica di questo prelievo, ma se non vogliamo continuare a prenderli in giro dobbiamo anche ammettere che di scientifico ad Ariano in più di due mesi non c'è stato un bel nulla. Non sappiamo se viene applicata la quarantena alle persone che hanno avuto contatti con i recenti positivi, i quali hanno lavorato nelle attività commerciali che non hanno mai chiuso. I cittadini di Ariano meritano come prima cosa, rispetto, soprattutto in questi giorni di test. Mi auguro che vada tutto per il meglio. Continuerò a controllare che la Regione svolga non solo questi test su base volontaria, ma continui con l'attività dei tamponi obbligatori per le persone che hanno avuto contatti stretti con i casi positivi accertati di recente».
Oggi, sempre dalle 8 alle 20, si riprende con i test a tappeto, e si potrà redigere un primo vero bilancio.
vi. gr.
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