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L'Asi tra luci e ombre, Pisano:
«Acquisiamo lotti per nuovi insediamenti»

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Michele De Leo
L'Asi tra luci e ombre, Pisano: «Acquisiamo lotti per nuovi insediamenti»

Un bilancio tra luci ed ombre. Il presidente del Consorzio Asi Pasquale Pisano tira le somme del suo primo anno alla guida dell'ente illustrando i risultati ottenuti ed i progetti messi in campo.

Non mancano le note negative legate soprattutto a vicende ereditate che minano la stabilità dell'Asi e delle sue partecipate. L'attenzione è rivolta al percorso avviato per favorire il decollo delle prospettive di sviluppo attraverso il rilancio delle aree industriali. «I vantaggi che le zone economiche speciali offrono spiega sono significativi e rappresentano un'occasione unica. Punto molto sugli imprenditori locali: in alcune aree come Valle Ufita quasi tutti hanno manifestato un interesse ad ampliarsi». Proprio su Valle Ufita, ma non solo, sono accesi i riflettori dei vertici dell'Asi, anche e soprattutto per gli importanti progetti che dovrebbero concretizzarsi nel corso dei prossimi anni, dalla stazione Hirpinia alla piattaforma logistica.

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«Abbiamo definito aggiunge il presidente una partnership con un istituto di credito per acquisire gli otto ettari di terreno di proprietà della Edison, localizzati all'interno del lotto in parte occupato dalla Industria Italiana Autobus, al fine di creare nuovi lotti a disposizione degli investitori». Il comitato direttivo dell'ente di Pianodardine ha, inoltre, avviato i contatti con la proprietà dell'azienda produttrice di autobus e con alcuni proprietari privati per acquisire ulteriori terreni. Si tratta di progetti che avrebbero bisogno di interventi per il miglioramento delle infrastrutture, completamente assenti nelle aree dei proprietari terrieri della zona. «L'attuale sistema di depurazione aggiunge Pisano è in grado di reggere un'eventuale espansione dell'area industriale. Avremmo, invece, bisogno di maggiore risorsa idrica e, in tal senso, abbiamo avviato un confronto con l'Alto Calore, il Comune di Ariano ed il Consorzio di bonifica dell'Ufita per la gestione di un pozzo».

Il presidente dell'Asi non manca di illustrare la situazione delle altre aree industriali. «L'Asi evidenzia ha ceduto al comune di Solofra alcuni terreni più vicini al centro abitato. Un analogo progetto di stralcio potrebbe riguardare l'area dell'ex Isochimica, che tornerebbe nella gestione del Comune capoluogo. Abbiamo ripreso il percorso per modificare l'assetto industriale di Pianodardine, che nelle zone marginali potrà prevedere la presenza di attività commerciali, e stiamo lavorando per favorire nuovi insediamenti nella zona della concia».
L'area di Solofra potrebbe approdare tra le Zes al pari di Pianodardine, Valle Ufita e Calaggio. Un'operazione che sarebbe possibile attraverso lo stralcio dalle zone economiche speciali di tutte le aree che non sono lotti industriali, dai verde pubblico fino alle infrastrutture materiali. Pisano sottolinea come sia già attivo uno sportello informativo a supporto delle imprese e ribadisce l'impegno legato allo sviluppo delle Zes, con la partecipazione al «tavolo permanente di supporto alle linee strategiche portate avanti».

A margine, non manca un riferimento al raccordo ferroviario di Pianodardine - «c'è un interesse concreto da parte di molti imprenditori della zona, pronti pure ad entrare nella gestione» - ed alla vertenza dell'ex Novolegno. L'Asi ha registrato la disponibilità, da parte di un imprenditore già insediato nell'area industriale di Pianodardine, a rilevare tutto il sito ed il capannone dell'ex azienda di Arcella. La manifestazione di interesse, al pari di quelle per rilevare parzialmente l'area, è stata inoltrata all'assessore regionale alle attività produttive Antonio Marchiello.

Non mancano le dolenti note, legate prevalentemente agli aspetti economici ed alla situazione del comparto della depurazione. «Attraverso un contatto diretto ribadisce il presidente dell'Asi abbiamo recuperato i rapporti con tutti gli industriali delle aree di Pianodardine, Valle Ufita, Valle Caudina e Solofra che hanno ripreso ad assicurare i pagamenti per i costi fissi. Il contenimento delle spese per manutenzioni e consulenze ci consente di migliorare i bilanci». L'ente deve, però, fare i conti con la grana del pignoramento dei conti correnti nell'ambito di un procedimento giudiziario sulla proprietà dell'area della ex Isochimica. I vertici dell'Asi sono pronti ad inoltrare ricorso perché le somme bloccate sarebbero impignorabili in quanto fondamentali per la prosecuzione dei servizi. Dovrebbe, invece, essere sbloccata a breve la vertenza con la società erogatrice del servizio energetico che ha pignorato il conto dell'Asidep (la partecipata per la depurazione) impedendo il pagamento degli stipendi. Pisano sottolinea l'impegno per provare a definire un'intesa con una società che assicuri lo smaltimento dei fanghi prodotti dagli impianti di depurazione e favorire la ripresa dell'attività a regime.

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