No dei sindaci ribelli al diktat
del prefetto: aule ancora off limits

Mercoledì 12 Gennaio 2022 di Alessandro Calabrese
No dei sindaci ribelli al diktat del prefetto: aule ancora off limits

Non ha sortito effetti il richiamo del prefetto di Avellino, Paola Spena, rivolto ai sindaci firmatari di ordinanze per la chiusure delle scuole causa Covid nei loro comuni.
Il rappresentante provinciale del Governo con una nota molto rigorosa, nella tarda serata di lunedì, aveva sottolineato come le motivazioni addotte dal Tar di Napoli nel sospendere l'efficacia del provvedimento del governatore De Luca su materne, elementari e medie, non lasciavano margini di manovra. Arrivando ad affermare come orientamenti diversi potessero palesare un'interruzione di attività essenziali, a danno della comunità locale. Di fronte a questo marcato invito, però, i primi cittadini irpini non si sono mossi di un millimetro. A partire da quello di Montella, nonché presidente della Provincia, Rizieri Rino Buonopane.

Del resto il quadro nel paesino altirpino è molto delicato: 160 positivi, tracciamento dei contatti saltato e tempi per l'esito dei tamponi che superano i due giorni. Senza contare che il primo ciclo scolastico vede 730 studenti in un solo plesso. Dunque, in attesa di ricevere dati più organici richiesti all'Asl, l'ordinanza a Montella resta in vigore fino al 22 gennaio. Nessun passo indietro anche dalla fascia tricolore di Grottaminarda, Angelo Cobino: «Il prefetto svolge il suo ruolo istituzionale che rispetto molto - dice - ma il mio è un provvedimento complessivo che si basa su dati contingenti e andamento epidemiologico, chiude mercatini, parchi, cimitero, palestre e scuole di ballo, e riduce l'orario di apertura dei locali. Stiamo cercando di tutelare la popolazione. Siamo arrivati ad un numero massimo di 370 positivi e a un tasso del 19%, il doppio di quello regionale. Giovedì (domani) faremo un altro monitoraggio e se la situazione è in miglioramento, come spero, lunedì riapriremo. Questo è l'auspicio, per adesso, però, vince la prudenza».

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Lo stesso tipo di provvedimento è in vigore anche a Calitri fino al 29 gennaio e anche qui, nessuna novità. Mentre a Monteforte Irpino, Costantino Giordano ha improntato l'ordinanza sulla necessità di effettuare la sanificazione dei plessi e uno screening a campione sulla popolazione studentesca. «Volevo farlo prima, poi il provvedimento del governatore lo ha fatto slittare e ieri (lunedì) la revoca ci ha posti di fronte ad una programmazione diversa. In ogni caso, ogni decisione è presa con grande senso di responsabilità. Lunedì riapriremo le scuole».
Anche Yuri Gioino a Lioni rivendica l'azione svolta a tutela della sua comunità con l'ordinanza che scadrà il 15: «Ho fatto istanza all'azienda sanitaria locale per avere un quadro più preciso. Stiamo operando per il meglio, appena avremo una risposta analizzeremo i dati e ci regoleremo di conseguenza. Per ora posso dire che il provvedimento è stato preso con grande attenzione. Così come con senso del dovere stiamo provvedendo con le nostre sole forze a tutte le attività che questa pandemia comporta, sempre a salvaguardia del cittadino». Nessuna revoca comunicata nemmeno per i comuni di Bisaccia, che conta 190 positivi, Cervinara, con quasi 400 casi, Lauro, il cui provvedimento resta in vigore fino al 16, o Montefalcione e Pietradefusi, validi entrambi fino al 15. Così come per Sant'Angelo dei Lombardi, dove è stato previsto il rientro in classe il 24 gennaio per gli studenti delle superiori e il 31 per tutti gli altri. A Montemiletto, l'ordinanza è in vigore fino al 22, a Volturara fino al 15.


Una tattica diversa sembra essere stata utilizzata dalle amministrazioni del Mandamento Baianese. Qui i sindaci dei comuni di Quadrelle, Sirignano, Avella, Baiano e Mugnano del Cardinale hanno chiesto all'Asl uno specifico report epidemiologico e, nel caso del sindaco di Sirignano Raffaele Colucci anche l'autorizzazione ad effettuare uno screening. Evidente l'obiettivo: guadagnare tempo per poi decidere il da farsi. Dai colleghi della zona si dissocia la fascia tricolore di Sperone, Adolfo Alaia, che in una nota rivolta ai suoi concittadini scrive: «La scuola non l'ho aperta io e non potevo emettere un'ordinanza di chiusura senza presupposti giuridicamente validi. Capisco la paura del contagio ma la scuola era già stata sanificata, qui non c'è allerta meteo e la situazione della positività è sotto controllo».


Chi aveva chiuso per allerta meteo e ora riapre è il comune di Ospedaletto. Lo annuncia l'assessore alla Pubblica Istruzione Paola Dello Russo: «Rientriamo a scuola in sicurezza grazie al programma di screening gratuito messo in piedi dall'amministrazione comunale». A Vallata, invece, plessi chiusi causa neve anche oggi.
 

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