Avellino, bollettino e indagini antismog il piano sul tavolo del prefetto

Sabato 13 Novembre 2021 di Gianni Colucci
Avellino, bollettino e indagini antismog il piano sul tavolo del prefetto

Indagini epidemiologiche sulla salute dei cittadini della valle del Sabato, anche quelli del capoluogo, ma anche un bollettino delle previsioni sull'inquinamento che, analizzando le condizioni meteo, possa avvisare cittadini e autorità sulle condizioni dell'aria. Dall'incontro in prefettura arrivano diverse proposte sul tema dell'inquinamento ambientale.

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Quelle delle associazioni ambientaliste, oltre rappresentate da Franco Mazza, Antonio Di Gisi e Vincenzo Capozzi e quella dell'Arpa Campania rappresentata dal direttore generale Stefano Sorvino. Saranno proprio Capozzi e Sorvino a stilare un protocollo, fortemente sollecitato dal prefetto Paola Spena, per introdurre una procedura standardizzata, veloce e di facile utilizzo da parte dei sindaci, per segnalare le condizioni di inquinamento, L'obbiettivo è arrivare ad ordinanze di blocco del traffico o anche per limitare i roghi agricoli o finanche le attività all'aria aperta dei cittadini come per le pratiche sportive. La legge regionale sulla qualità dell'aria potrebbe giustificare anche le ordinanze che istituiscono le giornate a traffico zero o a traffico limitato.

«Mi sarei aspettati impegni incalzanti, il prefetto ha comunque colto il senso delle nostre proposte». Spiega Spena: «La problematica riguarda l'intera area vasta, capoluogo e comuni contermini. Deriva da vari fattori, seppure con pesi diversi, che vanno dalla conformazione del territorio, alle condizioni meteoclimatiche, al traffico veicolare, ai roghi di residui vegetali, ai riscaldamenti con fonti inquinanti.- Chiedo a ogni sindaco e ai rappresentanti delle altre istituzioni di assumere, ciascuno per la propria competenza, le misure utili a mitigare il fenomeno. Misure, peraltro, già presenti nel Protocollo d'intesa tra Comuni sottoscritto nel 2019 e più ampiamente declinate nel Piano Regionale per la qualità dell'aria recentemente aggiornato, come è stato confermato nel corso della riunione».
Le richieste che piovono al tavolo di Spena sono l'istituzione di un tavolo tecnico permanente ed esteso agli organi scientifici competenti, l'attivazione delle Forze dell'ordine per verifiche e controlli, la verifica delle autorizzazioni uniche ambientali di aziende e opere pubbliche. Ai comuni le associazioni ambientaliste chiedono il censimento delle caldaie, le delibera Consumo di Aria Zero, la gestione rapida per i giorni con condizioni meteo specifiche, i Tavoli tecnici sui roghi agricoli. Infine all'Arpac si chiede la pubblicazione delle serie storiche aggregate dei livelli di inquinamento, un report speciale di raccomandazioni tecniche ai Comuni sulle soluzioni dei diversi problemi. All'Asl infine si chiede un'indagine epidemiologica alla luce dei risultati dello Spes (lo studio dello Zooprofilattico sulla presenza di inquinanti nei liquidi organici dei residenti).

A queste richieste fa eco il silenzio assordante dei sindaci che non hanno dato seguito il protocollo Priolo ma anche le parole del sindaco di Avellino che nel suo intervento al tavolo ha continuato a confutare i dati delle centraline, specialmente quella di via Piave. Una forma di «negazionismo» che confonde le cause con gli effetti. A cosa serve dire: «Ma la centralina in città non offre il dato complessivo su un'area abitata da 200 mila abitanti», come dice Festa. Gli ha replicato Sorvino: «Serve almeno a dire che in quel dato punto della città gli sforamenti ci sono eccome».

Anche Franco Mazza non sembra soddisfatto a fine riunione. «Avevo fatto una mia nota al prefetto sollecitando, il 2 novembre, la riunione di ieri ricordando i 48 morti per smog ad Avellino. Al di là di Festa che contesta il dato che ci ha fatto perdere tempo utile per affrontare i temi veri: cioè individuare soluzioni, restano le nostre proposte di un tavolo con competenze tecniche per mettere a frutto proposte concrete». Aggiunge Sorvino: «Il Piano regionale sulla qualità dell'aria è di sostegno alle eventuali ordinanze dei sindaci.. Raggiunti livelli- limite di saturazione dell'aria, anche in funzione delle condizioni meteorologiche. Gli amministratori conoscendo in anticipo quali saranno le condizioni possono bloccare il traffico, ordinare che non siano accesi roghi agricoli».

Ieri intanto proprio mentre era in corso la riunione in prefettura, i livelli di inquinamento da polveri sottili, a causa della pressione atmosferica e di particolari condizioni meteorologiche, hanno fatto registrare nuovi picchi. A registrarli anche la rete Aura che in decine di mini podtazioni casalinghe monitora la qualità dell'aria ad Avellino e hinterland. Ma qualcuno non vuol sentire da questo orecchio.
 

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