Avellino, il contagio non si ferma positivi: 9 test su 100 nel giorno della stretta

Lunedì 20 Dicembre 2021 di Antonello Plati
Avellino, il contagio non si ferma positivi: 9 test su 100 nel giorno della stretta

Non s'arresta la spirale del contagio. L'incubo della variante Omicron aleggia sull'Irpinia. Dopo i numeri da paura di sabato (112 nuovi casi, doppia cifra che non si registrava dalla prima ondata), ieri l'Asl di Avellino ha comunicato la positività di altre 79 persone su 879 tamponi effettuati. Dunque, se in valori assoluti il conteggio è rivisto al ribasso (con numeri comunque preoccupanti), è il tasso di positività (incidenza dei positivi sui tamponi somministrati) che mette ulteriore paura schizzando all'8,9 per cento. Dunque, due punti percentuali in più nel giro di 24 ore (sabato il tasso di incidenza era al 6,9 per cento) e al di sopra sia di quello regionale (stabile al 5,23 per cento) di sia di quello nazionale (attorno al 6 per cento).

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Nel dettaglio, l'Asl di Avellino comunica che su 879 tamponi effettuati sono risultate positive 79 persone. Di queste, 2 sono residenti ad Altavilla Irpina, 2 ad Ariano Irpino, 5 ad Atripalda, una ad Avella, 7 ad Avellino, 5 a Baiano, 2 a Casalbore, 1 una a Cervinara, una a Chiusano di San Domenico, una a Fontanarosa, 3 a Forino, 2 e Gesualdo, 5 a Grottaminarda, una a Lioni, una Melito Irpino, una a Mercogliano, 3 a Mirabella Eclano, una a Montecalvo Irpino, una a Monteforte Irpino, 5 a Montefredane, 3 a Montella, 4 a Montemarano, 3 a Montoro, una a Mugnano del Cardinale, una Pago del Vallo di Lauro, una a Parolise, una a Pietradefusi, una a Pietrastornina, 2 a Rotondi, una a Sant'Angelo dei Lombardi, una a Scampitella, 2 a Senerchia, una a Serino, 2 a Sperone, una a Venticano, una a Villamaina e 3 a Volturara Irpina. Come da prassi, l'Asl di Avellino ha avviato l'indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi per ricostruire la catena del contagio e disporre, quando necessario, l'isolamento domiciliare peri contatti diretti.


Giornata di tregua a Caposele, dove sabato erano stati contabilizzati altri 17 positivi e dove le scuole sono chiuse da giorni. Contagiato, come noto, anche il sindaco Lorenzo Melillo che da casa sta lavorando senza sosta per fronteggiare l'avanzata del virus in paese. «Ringrazio chi mi sta dimostrando solidarietà e amicizia. Tutti in paese avvertiamo sintomi lievi fortunatamente», dice la fascia tricolore di Caposele. Venerdì scorso è arrivata nell'area Pip Petazze anche un'unità mobile dell'Asl di Avellino per eseguire i tamponi molecolari ai contatti non conviventi dei positivi. Un'ulteriore tappa è fissata per mercoledì prossimo. Finora sono 41 i positivi in paese, ma è concreto il rischio che la quota possa aumentare ancora.

Intanto, dopo lo stop al consumo di alcol e cibo in strada per le vigilie di Natale e Capodanno, il presidente della Regione Vincenzo De Luca annuncia un'altra stretta. Infatti, l'ordinanza numero 28 del 2021 contiene ulteriori misure di contenimento del contagio da Covid-19. «Fatta salva - recita il provvedimento - l'adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell'evoluzione della situazione epidemiologica e fermo restando l'obbligo di rispetto delle disposizioni nazionali e regionali vigenti con decorrenza immediata è fatto divieto di svolgimento di feste ed eventi consimili in sale da ballo, discoteche e locali assimilati». Quindi è consentito solo lo svolgimento di pranzi e cene nel rispetto dei protocolli nonché di altri eventi ma con posti a sedere e preassegnati e con obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento. «In relazione alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso, che continuano irresponsabilmente, con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili», commenta De Luca ricordando che in Campania «l'uso delle mascherine anche all'aperto è rimasto obbligatorio per tutto l'anno, anche nei mesi estivi», e sollecitando un controllo, «anche con sanzioni da parte delle forze dell'ordine e delle polizie municipali». Altro materiale, insomma, per alimentare lo scontro a distanza con il sindaco di Avellino Gianluca Festa che l'altra giorno, nel corso di un incontro pubblico, si è detto contrario allo stop agli aperitivi e al consumo di cibo e bevande.
 

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