Avellino, piazza Castello: dopo anni
scattano i lavori per la «bretella»

Giovedì 5 Dicembre 2019
Operai finalmente al lavoro nell'eterno cantiere di Piazza Castello. Sette anni dopo l'avvio del progetto di riqualificazione dell'agorà dell'antico maniero, poi interrottosi ufficialmente l'anno scorso per il contenzioso sorto con l'impresa napoletana Cogepa, la ditta Giotto di Salerno ha finalmente picchettato l'area che sarà attraversata dalla bretella di congiungimento tra via Circumvallazione e Corso Umberto.

Gli operai hanno ripulito il cantiere dalle erbacce, messo la zona in sicurezza e, soprattutto, delimitato con il nastro bianco e rosso il perimetro della strada che dovrà segnare la riapertura parziale di un parte della città che da troppo tempo risulta off limits. Ieri, la direzione dei lavori ha effettuato un sopralluogo e constatato l'avvio materiale degli interventi. Per pochi minuti l'agorà è stata riaperta, sebbene delimitata, e si è presentata agli occhi dei passanti totalmente cambiata, in gran parte da ripavimentare. I lavori, infatti, consisteranno nella costruzione dell'arteria stradale, con annessi marciapiede, che congiungerà le due strade parallele che la circondano. Ma anche nella pavimentazione del manto, oggi allo stato grezzo, con la pietra lavica di una volta. Entro meno di sei mesi, secondo il cronoprogramma diffuso dall'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Genovese, l'impresa salernitana che si è aggiudicata l'appalto, del valore di 348.000 euro, dovrà restituire parte della piazza alla città. La bretella, ovviamente, sarà a due corsie di marcia.

Eseguito l'intervento, però, l'amministrazione Festa ha già annunciato la volontà di chiudere definitivamente la nera pagina di degrado dell'agorà del castello. L'esecutivo è infatti al lavoro per individuare le risorse necessarie per completare l'intera riqualificazione, con un progetto che dovrà riguardare anche il maniero. L'interlocuzione necessaria con la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici è già partita. Dall'Ordine dei Geometri, invece, l'amministrazione comunale ha ricevuto un dossier fotografico dettagliato sullo stato del manufatto storico, e un'idea progettuale per riqualificarlo. Con tanto di disappunto da parte dell'Ordine degli architetti. Questo perché, ad oggi, i rilievi semestrali sulla qualità delle acque sotterrane, partiti già al termine della consiliatura Foti, hanno dimostrato che l'inquinamento da metalli pesanti rinvenuto negli anni scorsi ha abbandonato le acque di falda.
Per passare dalle parole ai fatti, l'esecutivo punta allora alle premialità legate alla rendicontazione dei progetti Pics, oppure ai ribassi delle opere. A proposito dei progetti finanziati con ben 16 milioni di euro di fondi europei, dopo l'avvio dei lavori per il recupero della Fontana di Bellerofonte, al centro storico, sono pronti pure i cantieri per il restyling delle porte est e ovest della città. Proprio da viale Italia, però, arriva l'Sos dei residenti sullo stato di profondo degrado in cui versa l'attuale arredo urbano. I blocchi di marmo che circondano le aiuole, ai lati dei marciapiede, risultano distrutti o addirittura assenti in diversi punti. In particolare, ma non solo, nel tratto a ridosso della scuola «Solimena», con un surplus di pericolo per i bimbi e genitori. In attesa che venga realizzato il progetto di rigenerazione energetica ed ambientale, che vale 500.000 euro, risulta assolutamente impellente recuperare quegli arredi e metterli in sicurezza. Di positivo, secondo quanto riferisce l'assessore all'Ambiente di Piazza del Popolo, Giuseppe Negrone, c'è però che è finalmente stata pianificata la piantumazione dei primi 11 platani che dovranno rinverdire l'importante strada a ridosso di Corso Vittorio Emanuele. Le piante, geneticamente modificate e resistenti al cancro colorato, erano attese da settimane. Finalmente disponibili nei vivai, verranno piantumate sul lato destro di Viale Italia (nella direzione della caserma «Berardi») a partire da lunedì mattina.
m. s.
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