Martellate alla ex compagna,
il 54enne: «Non ricordo più nulla»

Mercoledì 26 Settembre 2018 di Katiuscia Guarino
Martellate alla ex compagna, il 54enne: «Non ricordo più nulla»

Ha risposto alle domande del giudice il 54enne di Avellino arrestato sabato scorso per aver aggredito a martellate l'ex convivente lungo corso Europa.

Gerardo Galluccio - assistito dal suo legale Alberico Villani - è comparso ieri mattina davanti al gip Fabrizio Ciccone per l'interrogatorio di garanzia per l'eventuale convalida della misura cautelare applicata nei suoi confronti. Il 54enne del capoluogo, che ha precedenti per rapina e violenza, ha detto di aver agito perché accecato dalla gelosia. Ma ha dichiarato di non ricordare più nulla di quella giornata perché troppo sconvolto. Galluccio è ristretto presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino. Lo scorso sabato è stato ammanettato dai carabinieri in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta e ottenuta dal magistrato Cecilia De Angelis che ha coordinato le indagini.

Anche nel corso dell'interrogatorio, così come aveva dichiarato a Il Mattino giorni addietro, ha ribadito di essere pentito e di amare ancora la donna: «Vado in chiesa tutti i giorni, sono ancora innamorato. So che lei potrebbe tornare con me».
 
La vittima, T.M.M. 37enne polacca è stata dimessa dall'ospedale Moscati, dove si trovava ricoverata in seguito alle ferite riportate alla testa a causa dei colpi inferti con il martello da Galluccio. La donna assistita dal legale Costantino Sabatino è riuscita a denunciare il suo aggressore, di cui ha ancora paura. E non vuol saperne di perdonarlo. «Nessun perdono, la mia cliente è terrorizzata dal suo ex convivente ha fatto sapere l'avvocato Costantino Sabatino - Crede nella giustizia, ma ha paura che l'uomo possa usarle ancora violenza», conclude il legale.

Il brutale episodio di martedì della scorsa settimana non è stato l'unico che ha visto coinvolta la donna. La 37enne è stata vittima di altre violenze commesse dal 54enne. Episodi mai denunciati, forse per il timore di ritorsioni. L'ultimo, prima dell'aggressione avvenuta a corso Europa davanti allo sguardo incredulo e terrificato di decine di persone, s'è verificato alla fine di agosto. E quello sarebbe stato il motivo della loro separazione. 

Il dettagliato racconto della 37enne reso agli investigatori ha permesso di arrivare in breve tempo ad una svolta. Le indagini sono state curate meticolosamente dalla Squadra Mobile di Avellino, diretta dal vicequestore Michele Salemme. Inizialmente, Galluccio aveva rimediato una denuncia per lesioni e minacce aggravate. Adottati, comunque, tutti i provvedimenti di tutela nei confronti della donna e anche della figlia. L'ira di Galluccio, secondo quanto riferito dallo stesso, sarebbe esplosa proprio dal fatto che la donna gli vietava di vedere la bambina.

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