Neonata morta in ospedale: indagati sette sanitari in servizio

Mercoledì 30 Maggio 2018 di Pasquale Pallotta
CERVINARA. Emessi gli avvisi di garanzia dalla Procura della Repubblica di Benevento nell'ambito dell'inchiesta sulla bimba venuta alla luce morta all'ospedale Rummo di Benevento. Sono sette tra ginecologi, anestesisti, neonatologi e infermieri del Rummo le persone «avvisate« dal sostituto procuratore Francesco Sansobrino in vista dell'autopsia della neonata nata morta lo scorso 22 maggio.
Un atto dovuto per consentire eventualmente agli indagati di nominare un proprio consulente che partecipi all'esame. Anche i genitori di Rita Pia, Antonio Spiotti di 36 anni e Debora Feleppa di 34 anni, abitanti a Cervinara e assistiti dagli avvocati Domenico Mauro e Daniele Sorriento, nomineranno un proprio consulente che sarà presente all'esame autoptico. Il dottor Sansobrino affiderà l'incarico nel pomeriggio di oggi.

Una brutta vicenda sulla quale si dovrà fare piena luce. Era stato il papà di Rita Pia, a chiedere l'intervento della Polizia di Stato, non appena i medici del Rummo gli avevano comunicato che la bimba era nata morta. Rita Pia sarebbe stata la secondogenita della coppia. Le indagini sono condotte dagli agenti della Squadra Mobile diretta dal vice questore Emanuele Fattori. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Debora, era arrivata in ospedale intorno alle 20 del 21 maggio, dopo la rottura delle acque. Era stata immediatamente ricoverata per il parto, poi, la mattina successiva, le era stato praticato un taglio cesareo che sarebbe stato ritenuto indispensabile perchè, nel frattempo, il battito cardiaco suo e della piccola si era affievolito. Di li a poco si sarebbe materializzato il dramma per la coppia cervinarese. Purtroppo, la bimba sarebbe stata estratta ormai priva di vita dal grembo materno. Una vicenda che ha sconvolto la tranquillità di questa giovane coppia che si era preparata ad accogliere Rita Pia e che invece è piombata nel dramma.

 
Ora bisognerà attendere l'esito dell'autopsia per capire cosa sia successo in quelle ore che hanno preceduto la decisione dei sanitari di sottoporre la donna al taglio cesareo.
Le conclusioni del medico legale dovranno stabilire se possono essere ravvisati presunti profili di responsabilità o se, al contrario, si sia trattato di un evento imprevisto. Sono tante le domande che attendono una risposta anche se nessuna risposta potrà ridare ad Antonia e Debora la tranquillità perduta.
Interrogativi che si pone l'intera comunità locale, sconcertata dal grave fatto che si è verificato poco più di una settimana fa nell'ospedale sannita. Gli sviluppi della vicenda potranno, almeno, dare una ragione a quanto avvenuto.
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