Codice bianco, l'esercito di evasori:
al Moscati mancano 50mila euro di ticket

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Antonello Plati
Codice bianco, l'esercito di evasori: al Moscati mancano 50mila euro di ticket

Nessuno - o quasi - paga il ticket in pronto soccorso. Dovuto per le prestazioni meno urgenti che non determinano il ricovero, con accesso e dimissioni in codice bianco, l'importo di 25 euro non viene quasi mai versato dai cittadini che si rivolgono al reparto di Emergenza di Contrada Amoretta. In 5 anni, è stato accumulato un buco di quasi 50mila euro per circa 2mila ticket non versati. Allora per tentare di recuperare i crediti, la direzione strategica della cittadella ospedaliera di Avellino si affida all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dunque, ieri la stipula della convenzione e la pubblicazione in albo pretorio della delibera che certifica l'avvio delle operazioni per tentare di far saldare il conto ai trasgressori. In modo spontaneo o coattivo.

La settimana scorsa, era stato il direttore del settore Economico e Finanziario del Moscati, Andrea Tortora, a richiedere la stipula di un'apposita convenzione con l'Agenzia delle entrate-Riscossione per lo svolgimento dell'attività di riscossione spontanea e coattiva dei crediti relativi al mancato pagamento delle somme dovute per prestazioni di pronto soccorso, i codici bianchi appunto, relativamente alle annualità 2016-2020. Per un importo complessivo pari a 48mila 200 euro corrispondente a 1928 codici bianchi non pagati. Nella nota, trasmessa da Tortore alla direzione strategica è stato evidenziato che «l'attivazione della convenzione si rende necessaria e opportuna in considerazione della carenza di risorse umane e strumentali da poter dedicare alla suddetta attività di riscossione spontanea e coattiva, nonché dell'obiettiva antieconomicità della gestione dei solleciti di riscossione tramite l'invio di tradizionali raccomandate con ricevuta di ritorno».
Pertanto, è stata vagliata la possibilità di chiedere all'Agenzia delle entrate-Riscossione la disponibilità alla stipula della convenzione. Dopo il parere positivo dell'ente pubblico, la firma in calce al documento per un rapporto che durerà almeno 3 anni, confidando che le somme siano recuperate entro i termini previsti.

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I ticket sui codici bianchi per le prestazioni in regime di pronto soccorso non seguite da ricovero (ad eccezione degli esenti e di quelle richieste a seguito di traumatismi ed avvelenamenti acuti) sono stati introdotti con la legge Finanziaria 2007 e comportano un costo per il cittadino di 25 euro. Tutte le regioni, pur in tempi diversi e modalità diversi hanno applicato la normativa. Per esempio nella provincia autonoma di Bolzano la quota fissa del ticket è di 50 euro. Inoltre in molte regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia, la provincia autonoma di Bolzano, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Calabria) oltre al pagamento della quota fissa, viene richiesta una compartecipazione alla spesa per eventuali prestazioni diagnostiche di laboratorio, strumentali o altre terapie erogate in concomitanza con la visita al pronto soccorso. E i costi in questi casi possono lievitare fino a un massimo di 100 euro.
Tornando a Contrada Amoretta, il mancato pagamento dei codici bianchi è l'ennesima tegola per il reparto di Emergenza diretto da Antonino Maffei. Una struttura da sempre al centro delle attenzioni e non nuova a disagi. Sovraffollata quasi ogni giorni e con ataviche carenze di personale che non consentono di gestire nel migliore dei modi i codici in ingresso. Tra l'altro, il pronto soccorso di Avellino è diventato negli anni punto di riferimento sia per i cittadini residenti nei comuni dell'Alta Irpinia che lo preferiscono ai presidi di Ariano Irpino e Sant'Angelo dei Lombardi, ma anche e soprattutto per i residenti della Valle dell'Irno, del Salernitano e dei comuni del Napoletano al confine con la Bassa Irpinia.
 

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