Partorisce in casa e abbandona
il neonato sul balcone: è grave

Lunedì 2 Settembre 2019 di Pasquale Pallotta
Nasconde la gravidanza ai familiari, dà alla luce il bimbo nel bagno di casa, lo avvolge in un asciugamano lasciandolo sul davanzale del balcone, sotto una pioggia incessante. In preda a uno stato confusionale torna nella toilette e sviene, per una forte emorragia. È accaduto a Cervinara. Una vicenda sconcertante quella che ha visto protagonista una giovane residente in Toscana, ospite di parenti a Cervinara, dove avrebbero dovuto prendere parte a una cerimonia nuziale. Entrambi, madre e bimbo, sono ora ricoverati all'ospedale Rummo di Benevento. Il piccolo è in prognosi riservata. Due i traumi subiti: il primo provocato dalla recisione, da parte della madre, del cordone ombelicale; il secondo legato al grave stato di ipotermia per essere stato lasciato, seppure avvolto in un asciugamano, esposto alla pioggia.
 
Per C.F., 31 anni, residente a Firenze, il dramma di una gravidanza non voluta e portata avanti nel dubbio, macerante, di interromperla o di negarla a sé stessa. Nove mesi in cui è riuscita a tenere nascosto il segreto ai suoi familiari alle amiche più strette, allo stesso padre del bambino. Nella serata di sabato ha cominciato a non sentirsi bene. Si è rinchiusa in bagno. La madre, preoccupata per il tempo trascorso, è andata a sincerarsi che non fosse successo qualcosa. Ha cercato di aprire la porta, chiusa dall'interno.

Ha chiesto aiuto. Sono accorse le persone presenti in casa e la porta è stata forzata. Ai loro occhi si è presentata una scena da brividi, che difficilmente dimenticheranno. La 31enne era a terra priva di sensi e con evidenti perdite ematiche, nel bagno c'era sangue dappertutto. Alcune tracce di sangue conducevano verso il balcone che era stato aperto. Sul davanzale l'infante avvolto in un asciugamano, con il cordone ombelicale reciso alla meglio e con evidenti segni di ipotermia. Sono stati allertati i sanitari del 118 e sia la madre che il neonato sono stati trasportati al Rummo di Benevento.

È in prognosi riservata il neonato ricoverato nel reparto di Neonatologia e Tin (terapia intensiva neonatale) dell'ospedale Rummo di Benevento, diretta da Francesco Cocca, in seguito al parto avvenuto nel pomeriggio di sabato, in una casa di Cervinara. Tuttavia, le sue condizioni sono nettamente migliorate dal momento dell'arrivo in ospedale, perché già dalla mezzanotte di sabato ha cominciato a respirare autonomamente, e quindi gli è stata sospesa l'assistenza ventilata, mentre alle 4 del mattino di ieri la temperatura corporea è risalita dai 27,8 gradi registrati al momento del ricovero, a circa 36. Sono invece buone le condizioni di salute della madre, ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia della stessa struttura ospedaliera, a causa di una forte emorragia. Le condizioni del bimbo sono apparse subito abbastanza compromesse, sia ai sanitari del 118, che ai neonatologi del Rummo, in quanto aveva un'ipotermia spinta.

Una vicenda ancora tutta da chiarire, quella raccontata dai familiari della 31enne agli inquirenti, che hanno trattenuto anche i sanitari del 118 fino a tarda notte in Questura, per cercare di ricostruire l'accaduto e di di dare una cronologia esatta e coerente agli avvenimenti. Sotto controllo le condizioni della madre, vittima di una condizione psicologica che, per mesi, l'ha afflitta, fino a ritrovarsi da sola nel momento della nascita, senza assistenza e con rischi gravi per sé e per il neonato. Per lei inizia il difficile percorso di risalita dal tunnel nel quale era finita. La vicenda è al vaglio della polizia. Ultimo aggiornamento: 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA