Avellino, protesta lavoratori Iia: «Il Governo ci abbandona»

I sindacati si scagliano contro la Regione Campania

Avellino, protesta lavoratori Iia: «Il Governo ci abbandona»
Avellino, protesta lavoratori Iia: «Il Governo ci abbandona»
di Michele De Leo
Giovedì 23 Maggio 2024, 09:06 - Ultimo agg. 24 Maggio, 08:23
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La Valle dell'Ufita si ferma a sostegno della lotta dei lavoratori della Industria Italiana Autobus ma, anche per rivendicare la dignità di un territorio sempre più marginalizzato ed avviato allo spopolamento. «Ci stanno minando alle fondamenta dice il segretario della Uil Luigi Simeone. Non ci consentono di nascere e di invecchiare: hanno deciso la desertificazione demografica». Circa cinquecento operai, studenti, amministratori e cittadini sfilano per le strade di Grottaminarda gridando slogan contro il Governo e contro il gruppo Seri, che sarebbe in procinto di acquistare l'unica azienda italiana di produzione degli autobus.

«Tutti a piedi: il Governo abbandona la Industria Italiana Autobus» è lo striscione dei lavoratori dello stabilimento di valle Ufita che aprono il corteo unitamente ai rappresentanti sindacali. Appena dietro una nutrita presenza di amministratori locali, pronti a chiedere rispetto per le comunità della zona ed a sposare le battaglie delle parti sociali per il rilancio della Industria Italiana Autobus, la salvaguardia del polo universitario di scienze infermieristiche, la realizzazione della piattaforma logistica, la garanzia di una sanità pubblica adeguata.

Decine i sindaci presenti, da Grottaminarda a Flumeri, Mirabella, Melito, Bonito, Fontanarosa, Savignano, Sturno, Castel Baronia, San Nicola Baronia, Carife, Vallata, Scampitella, Taurasi e Villanova. Ci sono il vicesindaco di Ariano e l'assessore del comune di Vallesaccarda. C'è il candidato alla carica di sindaco di Avellino Antonio Gengaro. Il corteo è rumoroso ma pacifico, a testimonianza della dignità di un territorio, che alcuni manifestanti gridano a gran voce dopo essersi seduti sull'asfalto a poche decine di metri dal casello autostradale.

I lavoratori della Industria Italiana Autobus incassano la solidarietà delle comunità della zona, pronte non solo a scendere in piazza ma anche a lottare per garantire la salvaguardia di un'azienda che rappresenta, soprattutto, una speranza. «Senza la fabbrica di Valle Ufita è categorico l'ex deputato Generoso Maraia non si giustifica la realizzazione di una piattaforma logistica». Maraia ha predisposto il testo di una denuncia alla Procura per chiedere di fare chiarezza sulla cessione al gruppo Seri che amministratori e sindacati stanno condividendo. «Si è consumato un omicidio politico dice causando un sovraindebitamento per giustificare la possibilità di messa in liquidazione».

I sindacati si scagliano contro la Regione Campania: a Grottaminarda non è presente nessuno dei consiglieri eletti in provincia ad esclusione di Vincenzo Ciampi dei Movimento Cinque Stelle.
«La Regione dice il segretario della Cgil Franco Fiordellisi - non ha assicurato risposte degne ed adeguate come invece ha fatto la Regione Emilia Romagna.

Per questo vogliamo essere ascoltati dal basso: il territorio deve essere valorizzato».

«Siamo di fronte ad un Governo sordo aggiunge Simeone ma dobbiamo condizionare la Regione: non possiamo continuare ad essere periferia di Salerno. I consiglieri regionali hanno bisogno di una mano, non riescono a farsi ascoltare».

I sindacati hanno predisposto un ordine del giorno da votare nei consigli comunali, per rivendicare l'appartenenza del territorio alla gente che lo vive, che vuole rimanere in queste zone. Gli amministratori sono pronti a fare la propria parte.

«La Industria Italiana Autobus dice il sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera - sarà il simbolo della rinascita al fianco della piattaforma logistica e della stazione dell'alta capacità».
Il collega di Flumeri Angelo Lanza rilancia le accuse nei confronti della Regione e sottolinea la preoccupazione per il rischio di «vederci sottrarre i migliori terreni di una zona Zes».

«La solitudine dice il vicesindaco di Ariano Grazia Vallone - dobbiamo vincerla con l'unità. Il Sud non è nell'agenda politica di questo Governo, ci stanno abbandonando».

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