Lioni-Grottaminarda, summit
in Regione poi la firma per i lavori

Sabato 9 Novembre 2019 di Nicola Diluiso

Dopo un anno quasi di fermo, per il cantiere della strada a scorrimento veloce, Lioni-Grottaminarda si profila la imminente riapertura.
La settimana prossima - molto probabilmente martedì - a Napoli, presso gli uffici della Regione Campania, sarà apposta la firma in calce all'Accordo quadro tra il nuovo Committente - la Regione Campania è subentrata in virtù del decreto legge 55 dello scorso mese di giugno - ed i due Consorzi, Infrav ed Infrasud, impegnati a realizzare l'infrastruttura di collegamento tra il versante tirrenico e quello adriatico attraverso il congiungimento delle autostrade Salerno-Reggio Calabria, da una parte, e Bologna-Taranto, dall'altra. Sarà questo il punto di partenza per ripianare una situazione incresciosa di stallo in cui si è finiti dopo che l'allora governo giallo-verde decise a dicembre 2018 di non procedere alla proroga delle funzioni legate alla struttura del commissario ad acta Filippo D'Ambrosio.

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L'appuntamento per la firma sull'Accordo quadro previsto entro la giornata di ieri è slittato per consentire al Consorzio di ultimare alcuni incartamenti. Tuttavia, l'intesa nella sostanza è stata già ampiamente raggiunta, con le parti disposte a sottoscrivere l'atto transattivo necessario per manlevare il nuovo committente da eventuali contenziosi generati dal blocco del cantiere, non imputabile, evidentemente, all'ente di Palazzo Santa Lucia. La Regione, tra le altre cose, si è impegnata a liquidare gli stati di avanzamento lavori sospesi, aspetto questo legittimamente preteso dalle imprese (i lavori così riprenderebbero ad inizio dicembre). Ed ha anche annunciato la disponibilità per la concessione di un finanziamento di 60 milioni di euro necessario al completamento del primo lotto, quello in realtà più costoso e, compreso tra Villamaina e Grottaminarda.

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Non è stato agevole e semplice giungere alla definizione dell'Accordo, perché complessa resta la materia anche del trasferimento delle competenze, oltre che di tutti gli aspetti gestionali, legislativi e finanziari. Non è stato semplice, ma tutti hanno lavorato per il raggiungimento dell'obiettivo, vista la strategicità dell'opera, e più in generale anche l'importanza che, in fase di realizzazione, il cantiere può rappresentare per i livelli occupazionali del settore edile. Un fronte comune tra parti sociali (a Grottaminarda fu indetta una manifestazione per sollecitare lo sblocco della vertenza, all'epoca bloccata sulla decisione di chi sarebbe dovuto essere il nuovo committente), lavoratori, istituzioni locali, Confindustria, associazioni e Regione Campania. Come ha ribadito anche l'ex Prefetto di Avellino Maria Tirone, nel giorno del suo saluto istituzionale. Un ruolo preponderante anche quello riconosciuto e svolto da Luca Cascone il quale da presidente della Commissione regionale trasporti ha garantito il giusto negoziato avvalendosi dei pool di tecnici e legali e in particolare dell'ingegnere Giancarlo D'Agostino, direttore generale dei lavori, trait d'union con la precedente struttura commissariale.
Intanto, in vista della firma sull'Accordo quadro, per lunedì mattina 11 novembre alle ore 10 presso la sala Nassiriya del Consiglio regionale della Campania, si terrà proprio una «riunione informativa sulla strada a scorrimento veloce Contursi-Lioni-Grottaminarda» (già la scorsa estate si è tenuta una eguale iniziativa). Su convocazione della presidente Rosetta D'Amelio ed alla presenza del consigliere delegato Cascone, parteciperanno al tavolo i vertici di Confindustria e le organizzazioni sindacali. L'incontro è aperto anche ai consiglieri regionali della provincia di Avellino.
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