Avellino, il Green pass è scaduto
la docente lascia l'istituto

Domenica 19 Settembre 2021 di Alessandro Calabrese Vincenzo Grasso
Avellino, il Green pass è scaduto la docente lascia l'istituto

Obbligo del possesso, dovere di esibizione e onere di verifica. Se sui diversi passaggi, comportamenti e ruoli nel controllo del green pass a scuola, il decreto legge del Governo ha chiarito tutti gli aspetti fondamentali, resta, invece, una carenza di indicazioni rispetto alle situazioni che quotidianamente si potrebbero registrare in un istituto scolastico. Emblematico quanto è successo ieri ad Ariano Irpino dove si è registrata una mattinata alquanto movimentata presso l'istituto Comprensivo Cardito-scuola media P.S.Mancini, proprio per il green pass di una docente risultato prima verde e dopo un successivo controllo non più utilizzabile. In questa fattispecie non ci troviamo di fronte quanto stabilito dalla norma sul mancato rispetto delle disposizioni, che porta ad una sospensione del servizio. Ma ad un caso specifico che dovrebbe trovare risposte certe magari sulla base di un disciplinare dell'Asl di Avellino che, però, su questa tipologia di questioni come su altre legate ai comportamenti da tenere in riferimento al Covid a scuola, non c'è. E a chiederne una sua redazione sono gli stessi sindacati di categoria.

È evidente - afferma il segretario della Uil Scuola, Tonino D'Oria - che ci troviamo di fronte ad una situazione anomala che non è perfettamente disciplinata. Se volessimo attenerci letteralmente a quanto stabilisce il decreto, nel caso di Ariano, quando l'insegnante è risultata sprovvista di certificato verde valido doveva, come è stato fatto, essere allontanata dalla scuola. Però, c'è anche un fattore di cui tenere conto: al primo controllo la professoressa era in regola e ha iniziato l'orario di lavoro con le lezioni programmate. Allora andrebbe chiarito cosa accade in situazioni del genere, quando il problema sorge ad un successivo controllo nella stessa giornata. Dall'Asl, alla quale abbiamo anche sollecitato di attivare un numero diretto con i dirigenti scolastici, chiediamo di dirimere casi del genere. Ed essere di supporto agli stessi presidi che a volte non hanno a disposizioni indicazioni chiare per capire come agire. Per l'inconveniente verificatosi sul Tricolle, intanto, sono stati chiamati addirittura i carabinieri della Compagnia locale. In pratica all'orario di ingresso in scuola P.S. Mancini sono stati effettuati i controlli previsti anche per i docenti per essere certi che nessuno accedesse in classe senza il necessario green pass. Tutto regolare anche per una docente di un comune limitrofo che ha subito cominciato ad avviare la didattica prevista nella sua classe. Ma dopo qualche ora, come da prassi appena consolidata, sono stati ripetuti i controlli. Alla docente, che solo qualche ora prima il green pass risultava verde, questa volta non lo era più. Era praticamente scaduto perché faceva riferimento ad un tampone eseguito poco più di 48 ore prima. A questo punto, di fronte all'invito dei vertici della scuola a sospendere le lezioni e a recarsi presso un qualsiasi altro centro per sottoporsi a nuovo tampone, la docente ha cominciato a contestare la procedura e a sostenere di non dover fare nulla in quanto solo qualche ora prima il suo green pass era perfettamente in regola. E vedendosi invitata nuovamente ad abbandonare la scuola, ha preteso che arrivassero sul posto i Carabinieri per dirimere la questione. Ma quando la vicenda è stata illustrata anche ai Carabinieri la situazione non poteva cambiare: la docente ha finalmente compreso di doversi munire dell'esito di un nuovo tampone. Lunedì prossimo sarà regolarmente in classe. Si è già prenotata per un nuovo tampone. «La vicenda - spiega un dirigente della scuola - è in via di soluzione. C'è stato il necessario chiarimento. Non è accaduto nulla di traumatico. Non ci troviamo di fronte ad una persona risultata positiva al Covid, ma solo con un green pass appena scaduto. Lunedì si torna regolarmente in classe. Come istituto eseguiamo le disposizioni vigenti in materia e finora non ci sono contestazioni di sorta».


Si registra l'attivazione della didattica a distanza per quattro studenti dell'Istituto Alberghiero Manlio Rossi Doria di Avellino. Nessuno di loro, a quanto pare, ha iniziato in presenza l'anno scolastico, evidentemente per essere stato a contatto già in precedenza con casi di positivi, probabilmente in famiglia. Fatto sta che nella stessa scuola non risultano classi in quarantena. La vicenda è similare a quella registrata due giorni fa al liceo Colletta, dove gli alunni a casa sono due. Per loro, però, in assenza di richieste, fino a ieri non è stata attivata la dad.
 

 

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