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Avellino, l'ultimatum del sindaco:
«Palazzo De Peruta, via i giudici di pace»

Martedì 20 Settembre 2022
Avellino, l'ultimatum del sindaco: «Palazzo De Peruta, via i giudici di pace»

Ultima chiamata al Giudice di Pace per liberare Palazzo De Peruta. Nuovo pressing sugli avvocati per spostare il Tribunale a Palazzo di Città. Messaggi chiari, quelli lanciati ieri dal sindaco di Avellino, Gianluca Festa, al presidente del Tribunale a cui fa capo il Giudice di Pace e all'Ordine forense, per il Palazzo di Giustizia, in vista dell'attuazione del piano di delocalizzazione degli uffici pubblici cittadini che la fascia tricolore ha in mente da tempo. E che oggi rilancia anche ai fini di una migliore organizzazione della mobilità cittadina. Si parte proprio dal pallino di portare il Comune nella vecchia sede, il Municipio di via Mancini. Non è ancora un avviso di sfratto, quello che il sindaco rivolge ai magistrati, ma un monito certamente sì. 

Festa fa l'esempio dei mercatali, che spostò dal Piazzale degli Irpini a fine 2020 dopo furiose polemiche. «A luglio ricorda Festa - dissi loro che li avrei spostati. A gennaio lo feci e se ne stupirono».

«Sei mesi fa continua ho spiegato in Prefettura al procuratore e al Presidente del Tribunale che ho l'esigenza di spostare gli uffici del Giudice di Pace, perché devo realizzare i lavori a Palazzo De Peruta entro il 31 dicembre 2023. Ho prospettato soluzioni e chiarito che lo spostamento è l'unica cosa sicura». Tradotto, Festa dice ai magistrati di farsi vivi.

«A breve annuncia - partirà una lettera in cui dirò loro vediamoci per concordare il luogo e i tempi. Altrimenti li attribuisco io».

«Per farlo riferisce c'è solo il tempo della progettazione dei lavori, che il Comune realizzerà con i finanziamenti Pics. Poi vi sposto». 

Dunque pochi mesi. Il sindaco si riferisce al milione di euro ottenuto riprogrammando i fondi europei e fa in modo che il messaggio arrivi: «Sono pronto a fare l'attribuzione degli uffici già domani. Oggi lo ribadirò: se concordiamo tutto è bene, altrimenti vi ho dato il tempo. Ma non penate che io non vi sposti».

Impossibile essere più espliciti. In merito, la fascia tricolore è inamovibile: «Ho lottato per avere i fondi per recuperare la casa storica del Comune e voglio che questo accada. Lo dico da tre anni, anche per tornare simbolicamente a prima del terremoto».

Del resto, Piazza del Popolo si sta già muovendo con i primi interventi di riqualificazione.

Si parte dagli infissi, che saranno rifatti con risorse comunali per l'efficientamento energetico. Con i primi 170.000 euro.

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Su un binario parallelo, viaggia l'altra grande questione: il tribunale. Festa rivendica di aver proposto all'Ordine degli avvocati «non una soluzione, ma la soluzione». Si tratta, ovviamente, di Palazzo di Città, disponibile visto che la trattativa per la vendita alla Guardia di Finanza è saltata.

«Questa sede riflette - oggi è la più idonea per delocalizzare gli uffici del Tribunale». Il sindaco immagina che si debba «solo adeguare la parte della Procura, che potrebbe essere l'Anagrafe». «Ma i modi ci sono», se ne mostra convinto.

Ed anche qui, ecco il monito: «Dopo 20 anni di chiacchiere, si può fare subito. Posso spostarmi in sei mesi. Direte di no? Vorrà dire che, quando accadrà un problema di sicurezza, io potrò ricordarvi che non avete accolto la mia proposta».

Come detto, le soluzioni che il capo dell'amministrazione di Palazzo di Città vede a portata di mano sarebbero parte integrante del suo piano per decongestionare il traffico e la mobilità cittadina, decentrando i servizi: «Una cosa è far venire qui l'utenza e il personale del Tribunale, sfruttando il parcheggio Mercatone. Altra - osserva - far arrivare tutte quelle persone, forze dell'ordine comprese, in centro».

Sul fatto che i progetti, come il restyling di Palazzo de Peruta, siano legati ad un serrato cronoprogramma, non ci sono dubbi. Infatti, subito dopo aver ottenuto l'ok della Regione all'utilizzo delle economie di gara, gli uffici stanno lavorando a ritmo spedito per centrare gli obiettivi.

Anche per Piazza Castello. Qui è stata programmata la riqualificazione del ruderi del maniero, con la realizzazione di una sala «immersiva» in cui promuovere i prodotti dell'Area vasta e venire a contatto con la storia del luogo.

Ieri sono stati nominati i tecnici interni che dovranno occuparsene. 

Ultimo aggiornamento: 12:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA