Avellino, stangata per evitare il crac:
tasse super nel bilancio di previsione

di Flavio Coppola

Il Comune di Avellino approva il Bilancio di previsione 2019 e triennale 2019-2021. Il semaforo verde per il documento contabile che contempla il quadro delle attività di Piazza del Popolo per il prossimo triennio è arrivato nella tarda serata di ieri, al termine di una giunta fiume presieduta dal commissario Giuseppe Priolo. Pochi investimenti e un'attenzione particolare alla riduzione della spesa. Questi i tratti salienti di un bilancio improntato al massimo rigore. L'atto, non a caso, rappresenterà il presupposto sul quale si fonderà la strategia di risanamento dell'ente, già avviata con il pre-dissesto e l'accesso al fondo di rotazione da 16, 5 milioni di euro, per pagare i debiti.

In proposito, il previsionale messo a punto dal Ragioniere capo, Gianluigi Marotta, conferma l'entità del disavanzo del Comune di Avellino, anticipata nei giorni scorsi da «Il Mattino». Nel 2018, il dato si riduce sensibilmente rispetto all'anno precedente ed arriva a 15,5 milioni. Nel triennio, in base a quanto è previsto nel documento, l'ente non accederà a mutui. Se non in un unico caso obbligato. Per fronteggiare, cioè, i 2,6 milioni di euro dovuti al Credito sportivo per le rate non pagate dalla «Polisportiva Avellino», rispetto al prestito grazie al quale era stata costruita la Piscina comunale di via De Gasperi.
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Venerdì 19 Aprile 2019, 12:00
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