Avellino, via alla corsa alla Procura
dopo Cantelmo: quattro in prima fila

Martedì 21 Gennaio 2020 di Gianni Colucci
Dal 18 dicembre scorso è aperta la corsa alla successione di Rosario Cantelmo alla guida della Procura di Avellino. Per la precisione la data di pensionamento è il 21 giugno prossimo. È partita la procedura presso il Csm, al momento non ci sono candidati ufficiali, ma ci sono almeno cinque nomi di magistrati che potrebbero concorrere. A cominciare dal procuratore aggiunto Vincenzo D'Onofrio, principale collaboratore di Cantelmo e con una lunga vicenda professionale all'Antimafia.

Il procuratore Cantelmo era arrivato l'8 aprile del 2013, due anni prima era però già noto alla città perchè con un altro magistrato, Antonio Guerriero, aveva presentato ricorso contro la nomina del procuratore Angelo Di Popolo. Una vicenda conclusasi con la votazione del plenum del Csm del 12 dicembre 2012 che nominava Cantelmo, Il magistrato lasciava la Procura distrettuale antimafia di Napoli, dove aveva svolto il ruolo di procuratore aggiunto, ad aprile 2013, quando Di Popolo va in pensione. Dopo due mesi, i 24 avvisi di garanzia che aprono il grande processo sull'Isochimica, di significativo impatto come solo quello sulla strage del bus di Monteforte ha poi avuto con gli strascichi dell'inchiesta nazionale sulla sicurezza delle autostrade.

In corsa per la successione potrebbero essere anche Sergio Amato che ha svolto le funzioni di sostituto procuratore ad Avellino dal 95 al 2001; ora sostituto a Napoli. Grande la competenza di Amato per le inchieste sui clan locali, è stato anche applicato alla Dda si Napoli.

Ultimato il decennio di permanenza in Dda, dopo un periodo di assegnazione alla VI sezione, è attualmente assegnato alla II sezione della Procura napoletana che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, nonché al Gruppo di lavoro sul terrorismo.

In corsa anche Francesco Soviero che ha svolto sia funzioni di giudice (anche quale magistrato di sorveglianza) che di pubblico ministero. Nell'ambito delle funzioni requirenti ha acquisito una specifica competenza in materia di criminalità organizzata, anche di stampo camorristico. Dal 2007, infatti, per dieci anni consecutivi, è stato inserito nella Dda di Napoli, facendo parte del II gruppo di lavoro, competente per i territori dei Tribunali di Santa Maria Capua Vetere, Benevento, Nola, Torre Annunziata e Avellino. È riuscito a ricostruire la struttura di diverse associazioni camorristiche in Irpinia; in alcuni procedimenti ha accertato l'infiltrazione della criminalità organizzata nei comuni della provincia di Avellino.

Incorsa anche il procuratore di Isernia Carlo Fucci. Il Consiglio di Stato infatti accolse il suo ricorso per impugnare la deliberazione del Csm cui, più di due anni fa, era stato conferito l'incarico a D'Onofrio. Successivamente optò per altra sede e incarico. In movimento anche il procuratore aggiunto della procura di Napoli Luigi Frunzio che aveva corso per Torre Annunziata dove però aveva prevalso, lo scorso 10 gennaio, Nunzio Fragliasso. La corsa non si chiude intorno a questi nomi, infatti potrebbero aggiungersi un'outsider come Giovanna Napolitano che venticinque anni fa fu magistrato ad Avellino e Cervinara ora presidente di sezione della procura a Santa Maria Capua Vetere.

Infine va indicato tra i probabili un altro magistrato che su Avellino ha vanta una lunga esperienza come Domenico Airoma che a lungo aveva svolto le sue funzioni ad Avellino ed aveva concorso per la poltrona di capo della procura di Salerno, attualmente procuratore aggiunto al del Tribunale di Napoli Nord.
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