VINCENZO DE LUCA

Avellino, il Tar ribalta l'ordinanza
di Festa: «Lezioni in aula»

Venerdì 11 Dicembre 2020 di Alessandro Calabrese
Avellino, il Tar ribalta l'ordinanza di Festa: «Lezioni in aula»

Il Tar di Salerno accoglie l'istanza promossa da alcuni genitori contro l'ordinanza sulle scuole del sindaco di Avellino, Gianluca Festa, e ripristina, di fatto, la didattica in presenza per i servizi educativi, le materne e le prime due classi delle elementari.

Ricalcando, così, quello che è l'ultimo dispositivo in materia firmato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Un provvedimento nel quale si concedeva ai sindaci il potere di prendere decisioni diverse dal rientro in aula sul proprio territorio comunale ma solo rispetto ad una situazione a livello epidemico preoccupante. O comunque poco rassicurante in termini di dati numerici e di scarsa stabilità nell'andamento dei contagi. Proprio su questa sorta di vincolo ha giocato il ricorso urgente che ha presentato l'avvocato Gianpaolo La Sala, su delega di un gruppo di genitori di alunni di prima e seconda elementare che frequentano gli istituti del capoluogo. Mamme e papà che hanno ritenuto lesi gli interessi dei propri figli in quanto al diritto allo studio ma anche ad un confronto diretto con i loro coetanei e gli insegnanti, nel solco di una sana socialità e una proficua crescita psicofisica. E così, per accelerare i tempi, il legale ha redatto e presentato un'istanza cautelare ante causam. «Si tratta di una procedura particolare spiega tesa a far prendere decisioni celeri e che può essere proposta solo al cospetto di particolari condizioni. E cioè in caso di vizio e di eccezionale gravità dello stesso, oltre che di urgenza, tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale». In pratica questo percorso viene utilizzato quando il soggetto legittimato al ricorso può proporre istanza per l'adozione delle misure interinali e provvisorie che appaiono indispensabili durante il tempo occorrente per la proposizione del ricorso di merito e della domanda cautelare in corso di causa. 

«La domanda - continua La Sala - è stata presentata al presidente della Sezione distaccata del Tar di Salerno, Leonardo Pasanisi, che ha deciso monocraticamente, accogliendo le motivazioni addotte. Se avessimo seguito l'iter abituale la decisione sarebbe avvenuta in tempi non più utili».
Secondo quanto riportato nel decreto del Tar, «appaiono sicuramente sussistenti le violazioni motivazionali ed istruttorie, dal momento che il provvedimento impugnato non contiene alcun riferimento alle particolari situazioni che si sarebbero dovute previamente accertare con riferimento al territorio comunale da parte della competente Asl, come imposto dall'ordinanza regionale 95 del 7 dicembre». Inoltre, lo stesso presidente ha considerato esistenti «le prospettate gravissime ragioni di danno, dal momento che con l'ordinanza in esame viene disposta per la terza volta, senza soluzione di continuità rispetto alle precedenti, la sospensione dell'attività didattica in presenza della scuola dell'infanzia e della prima classe della scuola primaria». Sottolineando come le disposizioni sindacali non ricalcassero una evidenza sanitaria sulla «sussistenza di una situazione di maggiore rischio locale rispetto ad un andamento epidemiologico regionale e nazionale in accertato miglioramento».

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Ma c'è di più. Nel decreto firmato da Pasanisi viene anche ritenuto che, allo stato la scelta di Festa non sia giustificata neanche in applicazione del generale principio di precauzione. Da qui la decisione di accogliere l'istanza, fissando in 5 giorni il termine perentorio per la notificazione dello stesso provvedimento, a cura dei ricorrenti, alle altre parti. La notifica al Comune di Avellino è partita nella serata di ieri. Quindi, compatibilmente alla diffusione della notizia e alla pubblicazione degli atti, essendo un ricorso contro l'immediata sospensione degli effetti dell'ordinanza del sindaco, in città in teoria dovrebbero riprendere già da oggi le lezioni in presenza per i servizi educativi, la scuola dell'infanzia e le prime due classi del ciclo primario. Insomma, seppure per pochi giorni prima delle vacanze di Natale, per i più piccoli si dovrebbe tornare in aula.
 

Ultimo aggiornamento: 22:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA