Avellino, tributi non pagati:
una stangata da 6,5 milioni

Giovedì 18 Febbraio 2021 di Flavio Coppola
Avellino, tributi non pagati: una stangata da 6,5 milioni

Sei milioni e mezzo di euro di imposte arretrate, di cui quasi due e mezzo di sanzioni e interessi. Ecco il report degli importi che il gestore privato del Comune di Avellino, «Assoservizi» ha notificato tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 ai contribuenti.
Il salasso è servito, ma leggendo i numeri si scopre che quasi il 40 per cento del totale deriva da maggiorazioni dovute ai mancati pagamenti negli anni scorsi. Tutto legittimo, ma si tratta di quote decisamente consistenti, che graveranno non poco sulle tasche degli avellinesi, ancorché si tratti di imposte evase, in una fase drammaticamente segnata dall'emergenza Covid.

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«Ad oggi si legge nella determina dirigenziale firmata dal dirigente del settore Finanze, Gianluigi Marotta - risultano emessi e notificati, in base alla documentazione trasmessa da «Assoservizi», avvisi di accertamento» per un totale di 6,3 milioni. E come detto, il conto diventa particolarmente salato soprattutto per le sanzioni. Per la tassa dei rifiuti, sono addirittura maggiori del totale del tributo evaso. Ammontano, infatti, a 1,522 milioni di euro, rispetto a i 1,278 euro di Tari. Per l'Imu degli anni passati, invece, il gestore ha notificato bollette per 2,5 milioni, con 750.00 euro tra sanzioni e interessi. Per la Tasi, infine, notificati tributi non pagati per 260.000 euro, con circa 81.000 euro tra sanzioni e interessi. Nel report viene anche chiarito che i 6,3 milioni di tasse inviate agli avellinesi diventerebbero 5,5 milioni «se tutti facessero acquiescenza, perché le sanzioni di infedele oppure omessa dichiarazione si riducono a un terzo». Difficile, se non impossibile. Queste bollette sono state inviate insieme alla Tari 2020 e ai canoni di locazione degli immobili comunali che, per il nuovo regolamento dell'Acer, da luglio in poi aumenteranno fino a quadruplicarsi. Sebbene in moltissimi casi già scadute, (il termine era fissato al 31 gennaio e le bollette sono arrivate ai primi di febbraio), le fatture Tari delle utenze residenziali sono state emesse. Per le attività commerciali, invece, c'è un altro intoppo. Dopo i ripetuti annunci dell'amministrazione comunale sulla volontà di prevedere uno sgravio alle attività rimaste chiuse nel lockdown, a fine 2020, il Consiglio comunale aveva appostato 500mila euro, posticipando la scadenza dell'ultima rata al 31 gennaio, per avere il tempo di calcolare gli importi a beneficio di ciascun avente diritto. Ma ad oggi, quelle fatture non sono state ancora emesse. «Assoservizi» non è riuscita a rispettare i tempi previsti dall'ente, perché l'operazione si è rivelata molto più complicata: «E' in corso la postalizzazione delle bollette di pagamento del saldo Tari 2020 relative alle posizioni cui competono le agevolazioni disposte dal Consiglio Comunale. confermano da «Assoservizi» - Per il calcolo della riduzione, è stato necessario acquisire presso altre pubbliche amministrazioni dati ed informazioni non in possesso del Comune di Avellino». Codici Ateco, calcoli giorno per giorno e attività per l attività rimaste chiuse, verifica delle aperture in deroga. «Le operazioni di raccolta e collazionamento dati, curate dai suddetti enti, hanno richiesto un tempo aggiuntivo. prosegue «Assoservizi» - Ovviamente tutti i contribuenti avranno la possibilità di assolvere all'obbligazione tributaria senza applicazione di alcuna mora». La querelle sugli sgravi, dunque, tiene ancora banco ad un anno dal lockdown.

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Intanto, salvo colpi di scena, «Assoservizi» resterà il gestore dei tributi per conto del Comune di Avellino anche per i prossimi 6 anni. Dal muro di gomma dell'amministrazione e del settore Finanze, che non ha ancora pubblicato alcun atto rispetto agli sviluppi della gara, da 9 milioni di euro, per l'esternalizzazione di tutte le tasse comunali, trapela un'indiscrezione. L'altra impresa che aveva presentato la propria offerta entro il 19 gennaio scorso, sarebbe stata esclusa. Anche se l'aggiudicazione ad «Assoservizi» non è stata ancora disposta, sarebbe solo questione di giorni. Rispetto alla procedura pubblica bandita dal settore diretto da Gianluigi Marotta, con il rup Antonio Guarini, nessuno ha potuto sapere ancora notizie ufficiali. Ma si prefigura lo scenario che in tanti avevano ampiamente previsto.
 

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