Tunnel di Avellino, il Comune gira
un videoclip nel cantiere eterno

Venerdì 5 Novembre 2021
Tunnel di Avellino, il Comune gira un videoclip nel cantiere eterno

Il Tunnel è vivo e lotta insieme a noi. Un video realizzato dall'amministrazione comunale mostra finalmente ciò che si cela nei meandri del sottopasso della discordia.

Immagini riprese dall'ingresso di via San Leonardo in una breve passeggiata nell'eterna incompiuta del capoluogo. L'obiettivo delle riprese non è di carattere artistico. Bisogna mostrare alla Regione i progressi compiuti in questi anni, e il completamento, ormai imminente, del progetto. Il video mostra la pavimentazione ormai pronta al transito delle automobili, con le strisce bianche per il doppio senso di circolazione e l' illuminazione interna predisposta e funzionante. Sembrerebbe tutto ok. Ma il condizionale resta obbligatorio. Lavorazione quasi completate, infatti, ad eccezione di alcune integrazioni richieste dal Provveditorato alle Opere pubbliche. Si tratta, come si evince dall'ultima delibera comunale, dell'installazione dei ventilatori e del sistema di rilevamento dei fumi e della qualità dell'aria. Ma anche di sensori di apertura delle porte di emergenza e piccoli interventi di completamento stradale a via Pirrotti. E poi l'ormai celeberrima scala antincendio che sbuca su Piazza Libertà.

La giunta ha approvato nei giorni scorsi la modifica del progetto, con la sostituzione del previsto involucro in acciaio e vetro per la scala di emergenza, con una soluzione a carattere provvisorio per la delimitazione in sicurezza del perimetro del vuoto scala mediante balaustra in acciaio e vetro stratificato. Variazioni particolarmente lievi, ma che comportano comunque l'autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Per inciso, resterebbe anche da capire come mai il sottopasso si allaga quando si procede alle operazioni frequenti di pulizia delle fontane di Piazza Libertà. 

Ma anche la Metro leggera è all'esame della Regione. L'infrastruttura progettata oltre 20 anni è stata oggetto di un sopralluogo alla presenza di un funzionario regionale. Come per il Tunnel, l'amministrazione comunale deve dar conto a Palazzo Santa Lucia dei clamorosi ritardi per il completamento. Non a caso, entrambe le opere sono al centro di due diversi filoni di indagine. L'assunto dell'amministrazione comunale è che l'opera è prossima alla messa in esercizio. Uffici e assessorato ai Lavori pubblici sono in fibrillazione per predisporre la documentazione richiesta dalla Regione, e soprattutto dall'Unione europea, in vista del tavolo di confronto programmato per il prossimo 9 novembre. La comunità europea ha sollecitato per la seconda volta l'Autorità regionale di gestione dei fondi a richiedere la restituzione del finanziamenti. L'opera, che è costata oltre 20 milioni, potrebbe così decretare il default di Piazza del Popolo. Di qui l'alacre lavoro di questi giorni, e le verifiche sulla documentazione da esibire.

Video

Da quanto si apprende dal Comune, per vedere finalmente muoversi i mezzi lungo i pali che tante polemiche hanno innescato in città, occorrono però ancora diversi adempimenti: realizzazione di un sistema di monitoraggio della linea, cordoli per la delimitazione delle corsie protette, fornitura e montaggio delle pensiline, illuminazione e sottoservizi, revisione dei bus elettrici. L'amministrazione si era impegnata a realizzare queste opere l'estate scorsa, a luglio, chiedendo una tempistica di 4 mesi. Il gong è suonato e non sembra proprio che quei lavori siano stati effettuati. Ma i lavori sono solo una parte degli adempimenti che mancano. Ulteriori passaggi burocratici competono ad altri enti. Sempre secondo quanto riferito dal Comune, infatti, occorrono la redazione di un piano economico e finanziario da parte dell'Air, che dovrà gestirla, la nomina di un direttore di esercizio, e un intervento di formazione sempre da parte dell'Air delle risorse umane che saranno utilizzate sui mezzi.

L'unica certezza, al netto dell'inutile presenza dei pali in tutta la città, è il collaudo effettuato nell'ormai lontano 2016. Quel che è sicuro, è che - pure in presenza di una fumata bianca al tavolo del 9 - la messa in esercizio della Metropolitana leggera - al di là delle promesse mancate - non potrà partire prima del 2022.

Ultimo aggiornamento: 17:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA