«Parta entro luglio»: ultimatum dell'Ue
sulla Metro leggera o fondi da restituire

Mercoledì 10 Novembre 2021 di Flavio Coppola
«Parta entro luglio»: ultimatum dell'Ue sulla Metro leggera o fondi da restituire

L'Europa gela il Comune. La procedura per la restituzione dei fondi della Metropolitana leggera è partita e sarà notificata a giorni a Palazzo di Città.
Il timer di una gigantesca bomba ad orologeria, da 20 milioni di euro, è stato dunque attivato. L'amministrazione Festa può salvarsi dal disastro, anche finanziario, disinnescandola in solo in un modo: mettendo in strada i mezzi prima che scada l'ultima e irrevocabile deadline accordata già in estate con il placet della Regione: luglio 2022.
È l'esito, decisamente poco confortante visti i 20 e più anni in cui Piazza del Popolo non è riuscito a chiudere l'opera, del decisivo tavolo svoltosi ieri a Napoli, negli uffici di Palazzo Santa Lucia. Un summit particolarmente intenso, a cui hanno partecipato il sindaco, Gianluca Festa, il Rup (responsabile del procedimento) della Metro leggera, Gaetano D'Agostino, la responsabile del settore «Piu Europa», Pina Cerchia, il numero uno dell'Air, Anthony Acconcia, i responsabili dell'autorità regionale di gestione dei fondi comunitari e, per l'appunto, l'Ue che li eroga. E proprio il referente di Bruxelles ha parlato chiaro. Il tempo delle proroghe è scaduto. La procedura parte ufficialmente e può solo essere stoppata passando dalle parole ai chilometri su strada. L'amministrazione, dal canto suo, si è detta però sicura di farcela tra la prossima primavera e l'estate. Dunque, entro il termine finale.

Allo stato, del resto, non mancano che gli adempimenti di competenza di Palazzo di Città. E siamo a quel 5 per cento di lavori che l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Genovese, e il sindaco Festa danno per imminenti sin dal loro insediamento: monitoraggio della linea, cordoli per la delimitazione delle corsie protette, pensiline, illuminazione e sottoservizi. Sarebbero invece completati gli adempimenti di competenza dell'Air, che già da tempo si è detta disponibile a gestire l'infrastruttura con il proprio know how ed ha sottoscritto un apposito Protocollo di intesa nel 2020: redazione di un piano economico e finanziario, procedure per la nomina del direttore di esercizio.
Nei mesi che restano, Piazza del Popolo dovrà pedalare. Dopo aver mancato tutti gli annunci, anche quelli messi per iscritto, ora la posta in palio è troppo alta. Sul punto, da due anni, indaga non a caso pure la Procura della Corte dei Conti.

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È sempre più stretto il cerchio sulle storiche incompiute della città. Anche sul Tunnel, l'amministrazione deve compiere da anni l'ultimo miglio. Sembrava fatta l'anno scorso, con l'affidamento all'impresa «City Green Light». E invece, come poi si è appreso da una delibera anticipata da Il Mattino, si è scoperto che serviva un'ultima perizia di variante. Ieri è stata pubblicata la determina che quantifica i lavori e l'entità della variante. Ecco altri 250.000 per opere che dovrà realizzare l'impresa «D'Agostino costruzioni». Un quarto di milione per le «modifiche o integrazioni» rispetto a ciò che, ormai 3 anni fa, aveva chiesto il Provveditorato alle opere pubbliche: «Completamento impiantistico dell'asse viario del sottopasso, mediante l'introduzione dei ventilatori e sistema di rilevamento dei fumi, centralina di rilevamento della qualità dell'aria in sotterraneo con sbarramenti in ingresso, sensori di apertura delle porte di emergenza, sistema di impianto semaforico, sonda antiallagamento e delineatori luminescenti delle pareti e interventi di completamento stradale lungo via Pirrotti». E quindi l'ormai celebre scala di emergenza su Piazza Libertà: «Una soluzione alternativa all'involucro in acciaio e vetro, con la delimitazione in sicurezza del perimetro del vuoto scala mediante lastre di vetro alte un metro e venti centimetri, stratificato e trasparente». Questa soluzione, si apprende, determinerà la necessità di «una ulteriore porta metallica di emergenza, dotata di maniglione antipanico, onde vietare gli accessi dal piano Piazza al livello interrato del sottopasso».
Per il resto, il Tunnel è finito. Con un video, girato nei giorni scorsi, l'amministrazione ha ripreso i progressi di un cantiere che secondo il sindaco Festa doveva essere terminato prima a fine 2019, e poi a fine 2020.

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