Avellino, per il club biancoverde
​l'ultimatum della cordata

Sabato 30 Novembre 2019 di Titti Festa
Il tempo sta per scadere e i giochetti per finire. Se entro questa mattina alle 12 infatti non arriveranno le dimissioni di De Cesare e Mauriello la cordata Izzo Circelli dirà addio all'Us Avellino 1912.

Il silenzio è stato rotto intorno alle 19 di ieri quando è arrivata una lunga nota ufficiale a firma dei due imprenditori sanniti. «Da oltre un mese si sta svolgendo un intenso e complesso iter giuridico-finanziario prodromico al perfezionamento della cessione delle quote dell'Avellino Calcio - si legge nella nota - e finalizzato a dare continuità al progetto sportivo-aziendale e a salvaguardare la sopravvivenza stessa del sodalizio. Tale iter si è sostanziato nel coinvolgimento di validi professionisti che in contradditorio con gli organi del Tribunale, legittimati da plurimi provvedimenti dell'Autorità giudizaria all'operazione, hanno definito le condizioni del closing con la predisposizione di tutti i documenti necessari».

Una prima scadenza, secondo Izzo e Circelli era quella dello scorso 15 novembre. «La Idc ha già depositato la cauzione della manifestazione di interesse per la quale i sottoscritti proponenti avevano già indicato quale termine ultimo per l'esecuzione degli atti il 15 novembre 2019 ed emesso gli assegni circolari per il perfezionamento (le cui copie sono nelle mani degli amministratori giudiziari) degli atti da sottoscrivere presso uno studio notarile di Napoli nella giornata di lunedì prossimo».

Per ora pero' da parte di De Cesare e Mauriello non sono arrivati segnali. «Si specifica tuttavia che le attese dimissioni dei consiglieri De Cesare e Mauriello sebbene più volte assicurate dagli stessi non sono ad oggi pervenute nelle mani degli amministratori giudiziari». Da qui la decisione di dare l'ultimatum. «In assenza di un tale atto ritenuto dagli scriventi essenziale per il closing e dovuto innanzitutto, per senso di responsabilità, alla città di Avellino e ai suoi tifosi entro le ore 12.00 della giornata di sabato 30 novembre (oggi), la Idc non darà seguito alla finalizzazione dell'operazione». Il perché è legato anche alle scadenze da rispettare. «Stante infatti le imminenti scadenze, una empasse nell'avvicendamento della governance aziendale impedirebbe lo svolgimento tempestivo delle attività gestionali finalizzate al rispetto delle improrogabili scadenze, mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa della società».

La situazione insomma è davvero assurda secondo il gruppo sannita. «L'Avellino sarebbe l'unica società di calcio al mondo che in maniera paradossale ha trasferito la sua proprietà mantenendo la governance espressione della precedente compagine attinta da provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria che ne impediscono le disposizioni patrimoniali».

Izzo e Circelli in conclusione ricordano gli sforzi economici che hanno cominciato a sostenere e lanciano ancora una volta un appello a De Cesare e Mauriello. «Bisogna comprendere che la complessa attività fino ad oggi svolta, è solo l'inizio di un impegnativo percorso che i sottoscritti, unitamente alle istituzioni, alle altre forze imprenditoriali del territorio, ai tifosi, e alle risorse umane in forza attualmente all'azienda, intendono perseguire per il bene dell'Avellino Calcio e dello storico comprensorio che esso rappresenta. Ci si appella conclude la nota - alla responsabilità dei diretti interessati e dell'intera collettività per il buon fine della vicenda».

DIRITTO DI RECOMPRA
Mentre si consuma uno scontro sulla sirena, intanto Gianandrea De Cesare ottiene il diritto di poter ricomprare il club biancoverde entro un anno da Izzo e Circelli. Resta segreta la cifra, perché tutto dipenderebbe dalla posizione della squadra in classifica, e dal raggiungimento o meno di playoff, o addirittura promozione. Ma proprio perché avrebbe la possibilità di esercitare questo diritto non si capisce perché non decida di andarsene e continua a tirare così tanto la corda. Izzo e Circelli nella serata di ieri hanno tenuto anche un nuovo vertice al quale ha partecipato anche Nello Martone e gli altri professionisti che dovrebbero entrare a far parte del club. I nervi però restano tesi ed anche la pazienza sta per finire. © RIPRODUZIONE RISERVATA